| La
lingua sarda
di prof marcello pili |
DOCUMENTI TESORO E BANCA D'ITALIA
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aggiornamento del
storia di lanusei - e lingua storia di cagliari
30 pAROLE SARDO - ACHEO- MICENEE kalaris - cagliari in sardegna - documenti NON KARALES-DI NIENTE
FOTO GENNARGENTU FOTO DI NAUSICA MARE
SARDEGNA MICENEI TUTTO STRUMENTO NAVIGAZIONE sToria MICENEI NURAGICI
cagliarikalaris.htm SToria brigata sassari
racconti : novelle lanuseine racconti : becciu perdali ED edizioni la sfinge roma 2004 alTRI
GUERRIERI MICENEI DI MICENE E SARDI DI OGGI ---VEDI FOTO
spirali micenee IN PIETRE FUNERARIE a mamoiada - sardegNA
CARNEVALE DI MAMOIADA MAMUTHONES INSOGADORES E LINGUA SARDA
forza sardi - forza ( ex ) micenei !!!
( IDENTITA' TRA ALESSANDRO MAGNO E CAVALIERI DELL'ARDIA )
armature achee in sardegna , al museo di cagliari.
perseo re e fondatore di micene e' un cognome in sardegna,
come liandru-lisandru re di sparta ,
come pausania ( olbia ) e tempio pausania sono nominate come il re di sparta e generale pausania del periodo storico , delle guerre contro serse .
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( Trenta parole Acheo Nuragico Micenee ) Foto di Sardi di oggi e
LA CIVILTA' NURAGICA STORIA Capi Tribù e Guerrieri
Mura a Porte Scee ( TROIA ) in Sardegna Foto di Guerrieri di Monti Prama
Navigazione facile Nuragico Micenea e costumi di Ollolai 50 anni fa
Simbologia dovunque Nuragico Micenea Foto di Tombe dei Giganti
Parole , Monti , Fiumi , Bronzetti e Statue

QUESTO E' IL MIO DISTINTIVO PERSONALE !!!
BRIGATA SASSARI 151 ° BANNE ( TS ) E TRIESTE 1970
Novelle Lanuseine Tomba di Agamennone e Porta
Micenei in Sardegna, Storia della Sardegna dei Giganti a Tirinto ( Grecia )
Brigata Sassari 151° ,Eroi Acheo Micenei Etimologia di Cagliari -Kalaris città Acheo-Micenea ( Kalaris )
Limba sarda unificada = Libretto di Mao S'Omini a berrita ( SARDO )
Sardi Ingenui non poco !!! Tenersi un Soru !!! Becciu perdali ( SARDO )
Etimologia di Nuraghe e di Oristano Contus ( SARDO )
da Nur -Nurake S'Uraki -Uruk e Ur-e-istainu DIALOGHI SARDO-ITALIANO
TOMBA DEI RE DI MICENE ( DETTA TOMBA DI AGAMENNONE !!! )

SI VEDE QUI
SOPRA LA TOMBA DI AGAMENNONE A MICENE ( GRECIA ), CON PIETRE FITTE VERTICALI , COME
SOTTO PURE SONO CON PIETRE VERTICALI LE DUE TOMBE DEI GIGANTI DELLA SARDEGNA : A DORGALI E A TRIEI ( NU ).
L'UNICA DIFFERENZA RIGUARDA L'ALTA SIMBOLOGIA INCORPORATA NELLE TOMBE , PER CUI
AGAMENNONE RE DI MICENE E' SEPOLTO ALL'INTERNO DEL CERCHIO INTERO PERCHE' E' IL RE
CENTRALE , IL RE DEL CENTRO DEI MICENEI , CIOE' RE DI MICENE .
LE TOMBE DEI RE MICENEI PERIFERICI ( COME QUELLE QUI SOTTO , INDICATE DI RE MICENEI PERIFERICI IN SARDEGNA - CIOE' TOMBE DEI GIGANTI , COME ERANO CHIAMATI GIGANTI I RE MICENEI E ANCHE COME I GIGANTI DI MONTI PRAMA ! ) HANNO LA SEPOLTURA DEL RE MICENEO FUORI DEL CERCHIO E COL SEMICERCHIO RIVOLTO A MICENE , PER INDICARE UN RE MICENEO PERIFERICO RISPETTO A MICENE , DI CUI PURE ERA UN PEZZO DI ANELLO DEL CERCHIO (O IMPERO MICENEO !!!) , CHE AVEVA IL SUO CENTRO A MICENE .
DOPO LA CADUTA DI MICENE ( DOPO TROIA : 3200 ANNI FA ) , I REGNI MICENEI DELLE ISOLE ( DI TUTTE LE ISOLE !!! ) DEL MEDITERRANEO , SI MUOVEVANO ANCORA INSIEME , CHIAMATI COL NOME DI POPOLI DEL MARE , E PARTECIPAVANO ALLA DIFESA CONTRO IL RE ITTITA E I SUOI ALLEATI DEGLI IMPERI ORIENTALI E DELL'EGITTO COME POPOLI DEL MARE , CON LA DISTRUZIONE DELLA CAPITALE HATTUS ( ATTUALE ANKARA ) E DEL REGNO ITTITA , FINO ALLE INVASIONI DEI FENICI IN SARDEGNA , FATTA DAGLI IMPERI ORIENTALI PER FERMARE LA PARTECIPAZIONE DEI SARDI ( SHARDANA TEMIBILISSIMI ) ALLE GUERRE IN ORIENTE COME POPOLI DEL MARE , PER LA CADUTA DI MICENE CHE AVEVA SGUARNITO LE DIFESE ORIENTALI .
LE TOMBE REALI DI MICENE E LE TOMBE DEI GIGANTI DELLA SARDEGNA SONO UGUALI , E SOLO TENGONO CONTO DELLA SIMBOLOGIA DELLA CENTRALITA' CHE APPARTIENE A MICENE , COL RE SEPOLTO DENTRO IL CERCHIO E I RE MICENEI PERIFERICI DELLA SARDEGNA ( I GIGANTI !!! ) SONO SEPOLTI FUORI DEL CERCHIO AD INDICARE IL RE MICENEO NURAGICO PERIFERICO , COL CERCHIO PARZIALMENTE APERTO IN SARDEGNA CHE E' SEMPRE RIVOLTO A MICENE ( COME ASSE DEL SEMICERCHIO ) E I SEMICERCHI RAPPRESENTANO I CONFINI DELL'IMPERO MICENEO , FATTO DI TUTTE LE ISOLE DEL MEDITERRANEO E ALTRO .
L'INVASIONE DELLA SARDEGNA DA PARTE DEI FENICI COMPORTA LOTTA PERPETUA DEI NATIVI ( MICENEI--DA: BARONE MANNO -QUELLO DI VIA MANNO -- STORIA DELLA SARDEGNA 1848 E DA CUI TUTTO E' CHIARO E NON CI SONO PIU' MISTERI IN SARDEGNA SE NON QUELLI DEI NUOVI FENICI CHE APPESTANO LA STORIA DELLA SARDEGNA ) CONTRO I FENICI . A QUESTO SERVIVANO I NURAGHI E TUTTI I RAFFORZAMENTI DI NUOVE CINTE NURAGICHE E NURAGHI DI CONTROLLO DI ACCESSI AL GENNARGENTU ( ARZANA NUR CARMINE , SELENE - LANUSEI , PERDA LIANA-SEUI ,SERBISSI -OSINI ETC ETC ).
GLI ULTIMI 2 REGNI MICENEI ANCORA ATTIVI ALL'ARRIVO DEI ROMANI ERANO LANUSEI -SELENE E FONNI , CON LA PIU' BELLA TOMBA REALE MICENEA DELLA SARDEGNA , VICINA AL LUOGO CHIAMATO LOGOMACHE DI FONNI , DA LOGO-MACHIA = BATTAGLIA DELLE PAROLE = PARLAMENTO NURAGICO .
CON L'ARRIVO DEI ROMANI , I SARDI SI LIBERARONO DEI FENICI , E VISSERO L'IDENTITA' PREROMANA DI FRIGI O TROIANI SEMPRE ACHEI , COMUNE A SARDI ED ETRUSCHI E LATINI .
I MICENEI COLONIZZARONO , OLTRE LA SARDEGNA , ANCHE TUTTO IL MEZZOGIORNO D'ITALIA , RICORDATI COL NOME DI PELASGI E LE LORO MURA CICLOPICHE , ANCORA PRESENTI NEL MEZZOGIORNO INTERO D'ITALIA : ABRUZZO ( IN ABRUZZO CI SONO 100 NURAGHI - DA RAI -SERVIZIO ), LAZIO, PUGLIA E SICILIA .
TUTTE LE CULTURE PRE- ROMANE DELL'ITALIA MERIDIONALE ERANO MICENEE, CHE SI RITROVANO NELL'IMPERO ROMANO , NELLA SUA LINGUA LATINA AFFINE AL GRECO MICENEO , DI CUI IN SARDEGNA RESTANO 160 PAROLE E PIU' . LA META' DEI NOMI DELLE CITTA' SARDE SONO DI CITTA' O LUOGHI GRECO MICENEI ( LACONI - LACONIA -SPARTA , LA - CONIA ; MONASTIR - MONASTIRAKY QUARTIERE DI ATENE ; PIRRI -PYRRIS ROSSO, COME PIRRO E PIRRONI CHE E' ANCORA UN COGNOME IN SARDEGNA , POI TRASFORMATO IN RUJU E RUBIU ; POI LE CITTA' DI THARROS E ELMAS . CHIA E CEA , OLBIA E TIANA , PLATAMONA E KALARIS , TEU-LADA E BARU- MINOI - CHE SIGNIFICA REGGIA DI MINOSSE : IL RE SARDO HA PRESO IL NOME DI MINOSSE DOPO LA CONQUISTA DI CRETA A CUI HANNO PARTECIPATO I SARDI ; ASSEMINI - SEMIN - MINOI , SOLEMINIS - SOLE -MINOI ; GUASILA DI GUASILEWES -AMMINISTRATORE DEL RE - MINOSSE , ETC ETC ).
LA STORIELLA CHE I SARDI COMBATTERONO CONTRO I ROMANI E' FALSA . IL MERCENARIO FILO CARTAGINESE AMSICORA ( IL CUI NOME E' FENICIO E RICORDA MACOMIPSA -MACOMER )RAPPRESENTA UN ESEMPIO INSIGNIFICANTE , MA INGRANDITO AD ARTE DALLA CHIESA CHE CONTROLLA TUTTI I FALSI IN SARDEGNA E FUORI NELLE SCUOLE , E A CUI SI DEVE LA MANCATA CONCLUSIONE DI QUALSIASI RISULTATO STORICO RILEVANTE : LINGUA E ARCHEOLOGIA IN SARDEGNA . QUESTO PERCHE' LA CHIESA SI PONE COME EREDE DEI DOMINATORI FENICI E PONE I SARDI COME EREDI DEGLI SCHIAVI FENICI SU CUI VUOLE ANCORA DOMINARE PRENDENDOLI IN GIRO COL NESSUN RISULTATO SUI GIGANTI DI MONTI PRAMA A 35 ANNI DAL RINVENIMENTO - OCCULTATO . CON NOMINE DELLA CHIESA O GRADIMENTO CHE SI OTTIENE SE NON SI FA NULLA O SI OCCULTA O SI DISTRUGGE , COME A LANUSEI SELENE , UNA CITTA' NURAGICA , E LA REGGIA CHE ERA INTEGRA FINO A POCHI ANNI FA , TRASFORMATA IN MURI A SECCO , COME I PEGGIORI DEI PASTORI , DAI FUNZIONARI DELLA CHIESA CATTOLICA - DISTRUGGI VESTIGIA ANTICHE .
DICE IL BARONE MANNO , NELLA SUA STORIA DELLA SARDEGNA CHE CI FU " GUERRA PERPETUA TRA I NATIVI E I CARTAGINESI CHE GLI STAVANO APPETTO PER TOGLIERSI LA LORO DURA SIGNORIA " , E DI CUI SI RICORDA DEGLI IGNOBILI E BARBARI USI DI UCCIDERE I BAMBINI IMPUBERI "SACRIFICANDO AI LORO DEI I BAMBINI IN NOME DEI QUALI CHIEDEVANO I FAVORI AI LORO DEI STESSI ".
DA QUESTO BERBARO RITO DERIVA LA PEDOFILIA DEI PRETI CATTOLICI , E TUTTO IL RESTO DI DOMINIO DELLA CHIESA CATTOLICA IN SARDEGNA DERIVA DAI FENICI E COPIATO DALLA CHIESA CATTOLICA , COME IL DOMINIO SUL LAVORO CON LA DISTRUZIONE DELL'ECONOMIA CHE RENDE SCARSO IL LAVORO , MENTRE I SARDI SAREBBERO RICCHI DI SOLO TURISMO SE FOSSERO AVVEDUTI ( CON 4 OCCHI COME I BRONZETTI !!! COME DICEVANO GLI ANTICHI ) E NON INGENUI COME SONO , ED OGNI FESSO POLITICHETTO DI PAESE PRENDE LORO IL CONSENSO - VOTO ESTORTO CON LA FAME PROCURATA ARTIFICIALMENTE PER QUESTO : PERCIO' LA CRISI ECONOMICA NON FINISCE MAI IN SARDEGNA ( COME IL DIVIETO DI FARE VIGNA FENICIO !!!)
OGGI IN SARDEGNA LA CHIESA CATTOLICA CERCA DI ACCREDITARE BARBARI USI DEI SARDI MICENEI , ACCREDITANDO STORIELLE DI EUTANASIA -ACCABADORA O OSCURI RITI -- E NASCONDENDO LA VILE DOMINAZIONE DEI FENICI E CARTAGINESI ( PER SOSTITUIRVISI ORA DISTRUGGENDO LA SARDEGNA ) CHE VIETAVANO LA COLTURA DI BIADE E ALBERI DA FRUTTA CONTRO LA PENA DI MORTE ( PER CUI FU " GUERRA PERPETUA DEI SARDI CONTRO I FENICI E I CARTAGINESI " - DA BARONE MANNO - QUELLO DI VIA MANNO !!! ALTRO CHE STORIE )
C'E' POI IL SOLITO CHE VEDE CHIESE DAPPERTUTTO , E CHIESE NEI NURAGHI , O NEI MEGARON , CHE COME A MICENE , DA CUI PRENDONO IL NOME DI MEGARON , SONO SALE ASSEMBLEARI O SENATI DEI CAPI TRUBU' RIUNITI COL RE O PARLAMENTI NURAGICI .
LA STESSA FONTE CHE DICE CHE I SARDI DEL NUORESE PARLANO L'IDIOMA LATINO PIU' VICINO AL LATINO VERO , QUANDO SI VUOLE ACCREDITARE CHE I NUORESI SIANO STATI I PIU' RESISTENTI AI ROMANI O NEANCHE CONQUISTATI . QUESTA E' LA SCIENTIFICITA' DI CUI PARLA CHI NON E' NEANCHE LAUREATO IN SCIENZE MA IN .... " BELLE LETTERE " ???
LA SEDE DEL " VERO LINGUAGGIO SARDO " VIENE SEMPRE LOCALIZZATA , CONTRARIAMENTE ALL'EVIDENZA CHE VEDE IL CAGLIARITANO PIU ' VICINO AL LATINO PER LA CULTURA- SCUOLA E IL BENESSERE DEL CAPOLUOGO , CHE CONSENTIVA DI CONOSCERLO MEGLIO , NEL NUORESE , CON CORRISPONDENZA DEL LUOGO MONTAGNOSO CON IL LUOGO DELLA FRONTIERA COI FENICI , LUOGO DI AGGUATI E DI SCONTRI PERENNI( VEDI IL MANNO -STORIA DELLA SARDEGNA ) , PER CERCARE DI COSTRUIRE ORA UN IRREDENTISMO LINGUISTICO DA USARE A FINI TERRORISTICI , COME IN CORSICA E IN SPAGNA- PAESE BASCO E IN IRLANDA , E CHE I SARDI HANNO SEMPRE RIFIUTATO PERCHE' SONO BALENTES E NON FESSI E SEMPRE LEALISTI COI LORO GOVERNANTI CHE FURONO I GIGANTI , E NON I FESSI CHE SI TROVANO ORA A CERCARE DI INDURLI A PROFESSARE IRREDENTISMO A FAVORE DEI FENICI - CHIESA CATTOLICA - ARROCCATI NEL SEPOLCRO DELLA DEA FENICIA IN VIA ROMA A CAGLIARI - DISTRUTTORI DI SOCIETA' E DI STATI .
TOMBE MICENEE-NURAGICHE IN SARDEGNA , A DORGALI E A TRIEI ( NU )

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lA LinguA SARDA
lA LinguA SARDA E' SEMPLICISSIMa e deriva dal latino completamente ed e' il documento storico odierno piu' importante del latino parlato .
si deve porre lA lingua sarda al vi secolo dell'impero romano , dove per la caduta dell'impero si e' fossilizzata
minori sono i contributi presenti dei linguaggi precedenti come il greco miceneo nuragico che pero' presenta centinaia di vocaboli ( 160 NOMI a oggi DI CITTA' E TOPONIMI , NOMI DELLA MITOLOGIA GRECA , CON I nomi della vita quotidiana ) , presenti nei luoghi piu' importanti come monti e fiumi con i termini dellA MITOLOGIA GRECA COME MONTE ASTìLI ( àstilo )E GENNA SILàNA ( silèno ), O KOROD( D)IS e korosa ( KORONIDIS - ATHENA KORONIDIS -atena coronata ), o arcu 'e tidu ( tideo padre di dionmede il tidide - a burcei ) o archu 'e tidhu( orgosolo ) o monte ida( come a creta ) o monte idu DI TEU-LADA ( TERRA DI DIO ) , ( ci sono 4 monti IDA in sardegna ) , e monte idola ad arzana , TIRSO E NURAGHE TALLASSAI - DA TALASSA -MARE , NURAGHE S'eNA 'E tHOMES - SORGENTE DEGLI ORTI -DI DORGALI da cui tomatos -tomata = ortaggi , o COME LOGO-MACHE DI FONNI =LOGO-MACHIA =PARLAMENTO NURAGICO , O come barumini ( da baru -minoi - greco DA GI-BARU-MINOI dal gi-baru di ur, CIOE' reggia di minosse . dopo la conquista di creta a cui parteciparono i sardi il re di sardegna si chiamava minosse , e guasila ( prov cagliari )VIENE da guasilewes -miceneo antico per amministratore delle terre del re e guasila e gua-maggiore sono al centro del campidano ETC etc , MONTI E LUOGHI che l'unico studioso serio di linguistica che e' leibnitz e non wagner ha indicato essere il luogo della permanenza dei toponimi piu' antichi , e quindi il nuragico e' greco miceneo , come ogni cosa dimostra , eccetto la voglia di propaganda e di dominio dei nuovi fenici asserragliati a cagliari in via roma nel sarcofago della dea fenicia e dea di dominio E DI IGNORANZA .
VANDALI IN SARDEGNA ( ? ) :
DOPO IL LATINO SI NOTA NEL SARDO UNA SOPRASTRUTTURA ( O SOPRASTRATO O SUPERSTRATO) DI TIPO inglese (i VANDALI erano presenti IN SARDEGNA DAL 450 AL 530 come consociati DEI romani !!!) CON VARIE DECINE DI VOCABOLI DI SARDO -INGLESE , CON L'INGLESE che è SIMILE AL NORVEGESE , cioè il linguaggio parlato dai vandali , che venivano dalla norvegia.
PAROLE SARDO -INGLESI :
JUMPING - GIUMPAI , BUSSINESS--BUSSINADAS , KREELL- SCRILLITAU ,BRINK-BRINCAI, DRINK-TRINCAI, DROLL- DROLLU,SHAMPOO-SCIAMPULLAI, SHOP- SCIOPPAI, BREAK-IM-BRECCAI , STROKE-STROCIRI , ETC, ETC,
CHE PERO' NON HANNO RADICE LATINA
come pure c'è il cognome vedele ( sardo vidili o idili )
e i vandali erano chiamati windili .
da ciò , oltre che dai micenei , verrebbe la presenza di biondi e rossi in sardegna ( con cognomi brundu e ruju ) apparentemente particolari , data la prevalenza di neri di capelli , tespiesi-ateniesi eraclidi ( COGNOME nieddu ) .
DELLO SPAGNOLO INVECE NON CI OCCUPIAMO , PERCHE' TUTTO E' CONOSCIUTO E DI NESSUN INTERESSE , VISTO CHE IL SARDO E' PIU' ANTICO , ESSENDO IL SARDO NON UNA LINGUA A SE MA SEMPLICEMENTE LATINO DEL VI SEC. , E VISTO CHE MOLTE PAROLE COME VENTANA E PREGUNTA REPUTATE SPAGNOLISSIME SONO SARDISSIME PERCHE' PRESENTI NEI DOCUMENTI DEI GIUDICATI PRE- SPAGNOLI .
LA CORRISPONDENZA DI MOLTE PAROLE SARDE CON MOLTE PAROLE DI DIVERSA ORIGINE NON DEVE FARE MERAVIGLIA , PERCHE' IL SARDO E' IL LATINO PARLATO al vi sec E INTERE FRASI DI ALTRE LINGUE SONO CAGLIARITANO ( ES. "DE AUNDI " ROMENO E CAGLIARITANO "DE AUNDI SES ", E LIBANESE " AIRI FIKIRI UBI HETZBOLLEH " riportato da un giornale E IL CAGLIARITANO " (B)-AIRI A FIKIRI UBI (EST)- HETZBOLLAH ")
QUELLI CHE SPACCANO L 'ANIMA dicendo CHE NON SI DEVONO FARE GLI ETIMI CON LE SOLE ASSONANZE ( SENZA AGGIUNGERE CHE LEIBNITZ DICE CHE CI VUOLE UNA QUANTITA' DI ALTRI ELEMENTI CONCORDANTI , E CHE E' LEIBNITZ IL FONDATORE DELLA LINGUISTICA E NON WAGNER , CHE INVECE HA TROVATO IN SARDEGNA 2 VOCABOLARI FATTI DA SPANO E ANGIUS NELL'800 E IMPORTANTISSIMI CONTRIBUTI DI FILOLOGIA DEL SARDO CON ANCHE IL PRECEDENTE MADAU DEL '700 CHE AVEVA STABILITO " LA PULITURA DEL SARDO DAL LATINO E DAL GRECO "- vedi madau ) SONO GLI STESSI CHE SE LO DIMENTICANO E FANNO LE ETIMOLOGIE O DERIVAZIONI DI PAROLE CON LE SOLE ASSONANZE !!!
E DERIVANO PAROLE SARDE COME OLLA ( SARDO UDDA ) DA ULLA SPagnolo O BASCO , CHE INVECE E' SOLO LATINO ULLA E PERCIO' non e' etimologia di niente ma E' OVVIO E COMUNE PERCHè TUTTE LE PAROLE LATINE HANNO ORIGINE COMUNE E NON DERIVANO UNA DALL'ALTRA E NON SI POSSONO FARE ETIMOLOGIE IN MANIERA ORIZZONTALE TRA PARTI DELLO STESSO LATINO , SE NO IL SARDO SPIEGHEREBBE TUTTE LE LINGUE EUROPEE. COME PURE NON HA SENSO USARE LE PAROLE NORA E NURRA CON IL BASCO ( SEMPRE IL BASCO EH?) PERCHE' queste Sì non SONO parole LATINe , MA CI SONO ANCHE IN GERMANIA CON NORI-MBERGA - NURR -NBERG , e quindi non c'e' derivazione DAL BASCO e c'e' anche baiko-nur sul lago baikal e quindi e' sulla deriva indoeuropea ed e' indoeuropeo e non altro .
Cancellare il ruolo dei filologi importantissimi sardi COME spano, angius e il madau da wikipedia , per lasciare solo wagner che non ha scoperto nulla , ma ha utilizzato i vocabolari di spano e angius
e' solo vuota apologia , se non c'e' dell'altro ( speriamo che non ci sia in costruzione tra sardegna e paese basco , bretella linguistico terroristica con valigia diplomatica , DATA E vista la resistenza dei sardi alle iniziative irredentiste o antistatali e alle bombe ).
DATO CHE ORA GIA' ARRIVANO IN SARDEGNA I VISITATORI " BASCHI" , PER CHI NON AVESSE CAPITO TRADUCIAMO QUANTO DETTO PRIMA , CHE VUOL DIRE " SPERIAMO CHE NON SI VOGLIA UTILIZZARE IL FALSO ARGOMENTO LInGUISTICO E L'IRREDENTISMO PER PORTARE LE BOMBE IN SARDEGNA DAL PAESE BASCO - visto che i sardi non si fanno molto convincere ad usare bombe - cio' speriamo non si voglia fare CON LA SCUSA DEI CONVEGNI linguistici , E LA CIRCOLAZIONE DI " esperti " magari non di bombe , o con viaggi -vacanze magari nel paese basco di sardi , come gia' visto con le brigate rosse che facevano le "vacanze " in cecoslovacchia , e ad altri erano proposte vacanze in albania " .
ma sono poi sardi ? o no , quelli che nascondono e cancellano da wikipedia "LA LINGUA NURAGICA " SE SCRIVI gli importantissimi filologi antichi sardi come spano e angius e il madau del'700?
PER FAR RISALTARE SOLO WAGNER ???
LI VOGLIONO NASCONDERE ??? A FAVORE DI QUALCHE FESSO ODIERNO ???
io credo di no, CHE NON SONO SARDI ! visto che a cagliari gli spiritosi li premiano !!!
i sardi hanno un passato di tutto rispetto !!!
e non di persecuzione che non hanno mai ricevuto passivamente , se non oggi che abbiamo i fenici di via roma scatenati a produrre fame e poverta' con la distruzione pilotata di economia e industria , stimolando irredentismo linguistico privo di ogni fondamento, visto che i sardi parlano tutti bene il sardo , eccetto quelli che vorrebbero insegnarlo agli altri e invece bisognerebbe insegnarlo a loro

QUESTI SONO I SARDI , ORGOGLIOSI DI COMBATTERE PER L'IMPERATORE ROMANO CHE LORO HANNO CHIAMATO CONTRO I FENICI , IN TUTTO UGUALI AD ALESSANDRO MAGNO QUI Rappresentato in un mosaico romano alla battaglia di isso dove fu sconfitto dario III , COME ACHEI MICENEI , IDENTICI NEL GESTO ad alessandro magno , NELL'IMPEGNO E , FORSE , NELL'INGENUITA' , per combattere quei fenici che erano arrivati in sardegna per bloccare la partecipazione dei sardi alle battaglie in oriente dei micenei contro gli imperi orientali , noti come shardana o sardi e temibilissimi , che gia' avevano da soli sconfitto in sardegna malco il fenicio con 80.000 uomini .
quindi niente persecuzione dei sardi , ma calci in ai politichetti
fenici di via roma
( il divieto di fare vigna e di seminagione delle biade dei fenici contro i sardi contro la pena di morte - vedi barone manno storia della sardegna 1848- per tenerli in schiavitu' e miseria ora si chiama chiusura delle fabbriche , organizzata dalla chiesa cattolica che fa l'erede dei fenici per dominare i sardi impoverendoli e si serve dei servetti politichetti fenicietti in tutti gli uffici in sardegna , messi dentro per fame o per vilta' )
sveglia i sardi : 4 occhi aperti e non 2 soli occhi aperti ,
come il guerriero dei bronzetti con 4 occhi e 2 scudi :
cioe' difesa e occhi ben aperti , perche' i sardi sono ingenui
assai !!!
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i cognomi sardi
i cognomi sardi sono dati dai romani ( 2200 anni fa ) per mestieri .
animali per gli allevatori di bestiame ( angius , porcu , VACCA, boi , da lat agnus , porcus , bovis e
it agnello , porco , bove )
frutti per gli agricoltori ( piras , melas , prunas , piredda,
it pere , mele , prugne , perette )
FRUTTI DI MARE PER LA PESCA ( MACCIONI , PISCI , COSSU -COZZA )
strumenti per l'industria ( loriga , serra ,agus , corda ,
it manico di brocca , serra o sega , aghi , cordame )
qualita' personali e col - de -per i servizi ( mancosu , mannu , camboni ; de lussu , de-s- ogus - OCULISTI , de-s-sanai -medici , de-s-sì - notai , e ancora DE MURTAS , DE PLANO , DE MURO , DE MONTIS ,deIaNA
it mancino , grande , di lusso , oculisti , medici ETC ETC )
come sono uguali pure in italiano perche' sempre vengono dal latino ( angius - agnelli , piredda -PIRODDI - pirelli , melis - mieli ,PUDDU - GALLI, fadda -fava , pisu-fagioli- , CASTANGIA - CASTAGNA, mancosu -mancino , carroni -garrone ( che cosi' si sa cosa vuol dire GARRONE : SU CARRONI , IS CARRONIS ! ) e CON altri che solo il sardo li puo' spiegare perche' in italiano non hanno PIù significato : COME coccioli da cocciula ( arselle ) , carratelli da carratellu , caracciolo da carracciolu ( botti da carro ), scognamiglio che in sardo vuol dire pulitore di miglio ( DA SCUNNAI ! ) ovvero poveraccio , o bertolaso ( da bertula - bertulaiu ) , e COME PURE SON UGUALI I COGNOMI spagnoli QUALI zapatero -sabatteri ( sempre mestieri anche per la spagna , con tedesco IDENTICO schumaker -calzolaio ), ortega - ortigu e barroso -barrosu , CHE SONO qualita' personali come i sardi mancosu -mancino , CAMBONI etc , etc .
ORTEGA -ORTIGU FA SERIE COL SARDO LECIS ( DA ILIXI - ILEX -LECCIO ) E CHERCHI DA QUERCUS - QUERCIA -
PER LE PARTI DEL CORPO ABBIAMO CORRISPONDENZA TRA ITALIA E SARDEGNA : TESTA - CONCAS , PEDONE - PES , COSTA - COSTA , GARRONE- CARRONI , DENTI -DENTE ETC ETC
anche ALTRI nomi di luogo sono identici in sardegna e in italia , E SI VEDE CHE i sardi VENGONO SPINTI a pensare di essere unici ( O POVERACCI O ECCEZIONALI , MA MAI IL VERO CHE BASTA ASSAI !!! ) oPPURE
di essere nel mistero (???),
MISTERO COME IPNOTICO PER DISTRARRE I SARDI E FARE PASSARE UNA GESTIONE distruttiva dell'economia per fare e imporre generalissimo voto di scambio per il bisogno , E fare tentativi di DOMINIO , con cui si impoveriscono i sardi e li vogliono dominare.
mentre l'unico mistero che c'e' in sardegna e' perche' certi stanno all'universita' .
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molti nomi di luogo che vengono dal latino sono uguali in sardegna e in italia e nell'intero ( ex ) impero romano perche' nomi DATI dai romani .
es : oro-telli ( sardo: terra DI CITTA' IN LATINO )- orbe-tello ( IDEM ) , ORTU-ERI (LUOGO DI ORTI ) - ORTI-SEI( SERIE DI ORTI , COME OROSEI - SERIE DI ORLI DI SPIAGGE , COME LANUSEI -SERIE DI BOSCHI LANOSI - MONTE LANUTO = MONTE BOSCOSO ) , TRICORGIA ( LANUSEI ) = TRIGORIA ( ROMA ) - TRIGONIA ( SARDEGNA ) ,TRICARAI ( VILLAGRANDE ) , MARRERI ,ARRADULU ( ARATURUS ) , CANCEDDA ( DA CALCELLUM -A LAT , LANUSEI , IERZU )- CANCELLIERA ( ARICCIA ) , arzana ( sardo - per luogo alto ) - arzano -sarzana COME S'ARZANA - o BOLZANO , CHE SONO IN SERIE CON : la suvera - LUOGO ALTO, O bassano PER LUOGO BASSO , come basovizza -villa di basso o katovice -villa come in sardegna villagrande - villasor -villasimius etc -etc , cioe' villa nei nomi di luogo romani ,poi aritzo ( LUOGO ALTO ) - arezzo o ( BUSTO ) ARSIZIO , e alghero ( SARDEGNA - DA LATINO algarius -luogo di alghe )- COME algeri - o algecira (DA alghesarius spagna ) -o al jazira ( DA iraq algHESARIO di palude ), CON tacinu ( sardo CON SIGNIFICATO DI fiume piccolo, soNANTE RUSCELLO - da tibicina lat = flauto ) , COME ANCHE ticino -O tacina ( FIUME IN calabria ).
fuori d'italia abbiamo corrispondenza tra alghero e algeri ( algarius latino per luogo di alghe ) e algecira ( sp per luogo di alghe ) e al jazeera( nome romano alghesarius di iraq - e irak come uruk luogo di pregio per citta' = s'uraki e n-urake, con nasalizzazione di uruk )
i toponimi sardi nur e nurake ( -ghe ) vengono da ur e uruk ( in sardegna C'E' S'uraki , ma c'e' anche ur-i e ur-as , poi nasalizzati CON -Nur ), città dell'antichità di 1000 anni piu' vecchie dei micenei e quindi usate nel senso di città ( come york e New York o la polis greca come finale di città odierne napoli - nea-polis in sardegna - vicino a oristano , e le recenti " villa ", con nome di origine romana - come villagrande e villanova o villamassargia e anche in europa abbiamo basso-vizza - da villa e cato-vice - da villa latino ) . sostituendo villa a nur sempre per il significato di citta' .
è infondato dire che nur e nurake siano parole non -indoeuropee ( se poi neanche dicono che lingua parlavano i sardi indoeuropei ? ) , perchè nur è presente in baiko-nur , citta' del lago baikal , e c'è poi in nur-nberg ( germania nori-mberga - come nora in sardegna !!!) e IN nuer-burgring , cioè in tutto il tracciato della migrazione indoeuropea . Per uruk - nurake -s'uraki abbiamo in italia nuraghe e in europa borough in neigh-borhood per citta' inglesi o nomi di luogo ) da cui borgo - burgo , tutto indoeuropeo. lo stesso barumini - baru-minoi e che dà bari-sardo e bari (it.), in inghilterra dà canter-bury e altri , e viene dal gi-baru di ur per monumento o reggia ( da cui barumini= reggia di minosse = baru-minoi )
COSI' I SARDI SI POSSONO CONSOLARE : NON SONO SPECIALI ( MA UN PO' SI, SONO MICENEI !!! ) E NON CI SONO MISTERI , SE NON QUELLO che ho GIA' DETTO , COSA CI FANNO CERTI ALL'UNIVERSITA': IN TANTI ANNI NON SI TROVA IL SIGNIFICATO DEI TERMINI DELLA LINGUA E DEI COGNOMI , COSI COME AVVIENE CON LA STORIA, NASCOSTA , E LE COSE OCCULTATE ???
( COME AD ESEMPIO LA COSA INDEGNA ED OFFENSIVA DEI GIGANTI DI MONTI PRAMA NASCOSTI PER 30 ANNI , E ANCORA NON DICONO CHI ERANO E COS'ERA IL MONUMENTO . MA LO DIREMO NOI PRESTO !!! )
ECCO !!!
C'ERA UN IDENTICO MONUMENTO A MICENE CON 24 STATUE SACRARIO DEGLI EROI MICENEI !!!
PIUTTOSTO NON DEVONO I SARDI FARSI RIMBAMBIRE DAGLI OFFICIANTI DELLA LINGUA ( ??? ) ( VOGLIONO METTERE L'OSTROGOTO -NUORESE IN OGLIASTRA CHE MAI C'E' STATO , SOLO PER FARE L' AREA IRREDENTISTICO -TERRORIETICA , INCOMINCIATA COL BANDITISMO DA FAME PER LA DISTRUZIONE DELLE INIZIATIVE ECONOMICHE E INDUSTRIALI INTENZIONALMENTE !!!) , MENTRE LA LINGUA SARDA INVECE TUTTI LA CONOSCONO IN SARDEGNa , E CIò è fatto PER INCANTARE I SARDI INGENUI E FARE PASSARE in silenzio o come accadimento " naturale " UNA GESTIONE DELLA ECONOMIA DELLA SARDEGNA FATTA PER CREARE IL SOTTOSVILUPPO E LA VIOLENZA ( DISTRUZIONE DELL'ECONOMIA !!! ), BASE PER L' IRREDENTISMO LINGUISTICO , GIA' VISTO IN CORSICA E IN SPAGNA -PIRENEI con danno ( A QUESTO SERVE LA MESANIA - come ZONA MONTAGNOSA ??? )
CHE SCIENTIFICITà C'è NEL DIRE CHE I NUORESI CHE AVREBBERO OPPOSTO STRENUA RESISTENZA AI ROMANI SONO QUELLI CHE PARLANO IL LINGUAGGIO PIU' VICINO AL LATINO ???
questo avrebbe detto wagner ???
CIò
quando i nuoresi hanno ben altro di cui vantarsi , e cioe' di essere gli eredi dei micenei fisicamente ( e si vedono le fotografie dei sardi di oggi e i bronzetti sardO MICENEI uguali ) e della loro lingua ( i pastori sono ancora vestiti in divisa da guerrIERI miceneI " coi gambali di cuoio scuro " che era la divisa dei soldati di micene , E I NUORESI si chiamano ancora " Lochoi " - guerrieri in greco ,ovvero loche di cognome a nuoro , gregu e greco , dore da dori , gaia e chironi della mitologia greca , e locoe e' il luogo delle loro scorribande da nuoro verso la pianura fenicia ( DORGALI )
MOLTE FRASI IN RUMENO ( DE AUNDI ) E DI LIBANESE ( AIRI FIKIRI UBI HETZBOLLAH )TRATTE DAI GIORNALI SONO CAGLIARITANO -latino puro E SI DICONO
- DE AUNDI ( ses ) ??? E
- ( B-)AIRI ( A ) FIKIRI UBI (EST ) HETZBOLLAH .
quindi non e' il latino il forte dei nuoresi , ma il greco miceneo
E CERTO E' MOLTO MEGLIO E MENO CONTRADDITORIO CON LA PRESUNTA RESISTENZA AI ROMANI
ci SONO I SOLITI CHE VEDONO SEMPRE TEMPLI NURAGICI DAPPERTUTTO , MA I SARDI ANTICHI ERANO LAICI COME OGGI , E I MEGARON SONO SALE DI RIUNIONI DEL RE e DEI RE COI RELATIVI PARLAMENTI di capi tribù , DETTI ( A FONNI ) LOGO-MACHE ( è un LUOGO ! ) , CIOè LOGO-MACHIA =BATTAGLIA DI PAROLE OVVERO PARLAMENTO
FONNI E LANUSEI ERANO GLI ULTIMI 2 REGNI MICENEI QUANDO SONO ARRIVATI I ROMANI . I ROMANI ERANO CHIAMATI E NON VENUTI E AMSICORA ERA UN SOTTOMESSO A CARTAGINE E NON UN SARDO LIBERO , MENTRE DALL'ARDIA SI VEDE L'ENTUSIASMO DI PARTECIPARE ALL'IMPERO ROMANO ,COME PURE SI VEDE PER LA MARINERIA DI PORTO TORRES CHE AVEVA I SUOI STENDARDI AL PORTO DI OSTIA , IMPERO ROMANO poi FATTO ANCHE DA QUEI SARDI CHE ERANO "ANDATI IN CONTINENTE "( ETRURIA - lazio - toscana come sono andati POI RECENTEMENTE ) PER NON DOVER SOPPORTARE I FENICI ( CIOè ERANO i sardi di etruria ,GLI ETRUSCHI -TIRRENI , CHIAMATI DAGLI STORICI ROMANI I SARDI ).
ANCHE A ORISTANO SI COMMEMORA LA SARTIGLIA , CHE CON LE sue FACCE BIANCHE RIPORTA AGLI ACHEI ( lACEDEMONI -FACCE LUCENTI !!!) IN CONTRASTO ALLE FACCE NERE O MAIMONES DA MELANEIMONES O MAMUTHONES , facce nere CHE i sardi achei SCONFISSERO PROPRIO Lì VICINO A ORISTANO , e cioè lì sconfissero QUELL'ESERCITO DI MALCO FENICIO , E POI POSERO IL SACRARIO DEGLI EROI SARDI - GIGANTI DI MONTI PRAMA VINCITORI -CHE ORA VEDIAMO nei musei .e ci sono anche neL museO di cagliari armature IN BRONZO CON ELMI E GAMBALI di soldati guerrieri di sparta piu' recenti dei giganti di monti prama, A STABILIRE IL COLLEGAMENTO COI MICENEI E SPARTA .ANCHE IL NOME DI OLBIA DETTA POI PAUSANIA RIPORTA AL GENERALE -DIO ( con TEMPIO- PAUSANIA!!!) E RE DI SPARTA PAUSANIA E AGLI SCONTRI CON IL RE DI PERSIA SERSE, DA CUI E' ORIGINATA L'INVASIONE cartaginese DELLA SARDEGNA , PER CONTO DEL RE DI PERSIA , CHE VOLEVA IMPEDIRE L'INVIO DI CONTINGENTI SARDI NELLE GUERRE DI ORIENTE TRA MICENEI E POI ATENIESI E SPARTANI CONTRO IL RE DI PERSIA .
QUELLA SARTIGLIA di oristano E' fatta poi COI CAVALLINI PICCOLI SARDI , CHE ERANO I CAVALLI DEGLI ACHEI , che sono RIMASTI ANCORA oggi NELLA RISERVA REALE DI BARUMINI , CIOè ALLA GIARA DI GESTURI ( I CAVALLI ALLORA ERANO PICCOLI E TALI SONO RIMASTI I CAVALLI SARDI ).
LA LINGUA DEL NUORESE MANTIENE LA PARLATA DEGLI ANTICHI ACHEI , CHE è ANCORA PIù NOBILE DEL LATINO , ED è IL GRECO MICENEO CONSERVATO CON 160 PAROLE GRECHE DI OGNI TIPO da me trovate , MA SOPRATTUTTO ci sono I NOMI DELLA MITOLOGIA GRECA PRE -GUERRA DI TROIA ( MINOSSE , SARDO , IOLAO -IOLEE, CIRCINO - DA CIRCINAI ) -TALO( DA CUI TALENTO ) - PER DEDALO DA CUI ABBIAMO I COSIDDETTI DADALEIA OVVERO I NURAGHI , TIDEO - tidori -tithu , LIANDRU-lisandru ,PITANU ,re micenei , POI MONTE IDA O MONTE IDU , ETC ETC E IL MESE DI LAMPADAS ( LAPATOS O MESE DELLA CACCIA MICENEO -OGGI GIUGNO IN SARDO ) ......
ci sono ANCHE I COGNOMI GRECI in sardegna CON : GRECO , GREGU , DORE - PER I DORI , GAIA ( TERRA ) ,chironi , LOCHE ( GUERRIERO -lochoi) , MUSSONI - PER FENICIO IN GRECO DA MA-MUSSONI , PIRRONI ( PER ROSSO DI CAPELLI COME PIRRO -PIRA ), tutti presenti principalmente nel nuorese , ETC ETC......( altro che latino !!!, e niente esche per il terrorismo !!!)
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
sardani , micenei , nuragici e atlantidi sono la stessa cosa
non fatevelo ripetere !!!
sono i gloriosi GRECO -micenei nuragici
--------
micenei s'intendono gli achei che poi fonderanno micene e che prima sono andati in sardegna per l'aumento di popolazione nELLA troade e perche' la grecia era ancora da conquistare , E CHE VENENDO GIU' DALLA STEPPA HANNO LASCIATO POZZI SACRI IN BULGARIA UGUALI ALLA SARDEGNA E A MICENE LA FONTE PERSEIA QUI SOTTO IN FOTOGRAFIA , ASSOLUTAMENTE UGUALE A QUELLE DELLA SARDEGNA E QUI SOTTO FOTOGRAFATE IDENTICHE .
cosa c'e' di meglio degli achei micenei fondatori della civilta' europea ???
NIENTE , I SHARDANA SONO I MICENEI NURAGICI
FIGLI DI ERACLE ED ERACLIDI VENUTI IN SARDEGNA CON IOLAO PERCHE' " ESSI REPUTAVANO CHE TUTTO L'OCCIDENTE ESPLORATO DA ERACLE FINO ALLE COLONNE D'ERCOLE E POCO POPOLATO GLI APPARTENESSE " .
TUTTO IN SARDEGNA E' UGUALE A MICENE E TIRINTO , SIA CON LE MURA DeLLA SARDEGNA , CHE DEI NURAGHI E DEI POZZI SACRI ( altro che due parole latine assonanti con i baschi ???),
PER NON PARLARE DEI MUSEI , DOVE SONO UGUALI LE SPADE , I GAMBALI IN CUOIO SCURO DELLA DIVISA DEI SOLDATI MICENEI uguALi a quellI dei pastori sardi ( VEDI PAUL FAURE - il LIBRO: VITA AI TEMPI DELLA GUERRA DI TROIA, IN CUI DICE CHE LA DIVISA DEL SOLDATO MICENEO AVEVA I GAMBALI DI CUOIO SCURO - CIOè COME I PASTORI NUORESI ANCORA OGGI ) , GLI SCUDI , GLI ELMI .

tutto come i pastori del nuorese ancora oggi , che stanno in divisa da combattimento sempre .
I CAVALLINI DELLA GIARA SONO LA RISERVA DEI CAVALLI ACHEI PER IL COMANDO REALE DI BARUMINI , CAVALLI CHE ERANO ALLORA COSì PICCOLI E DOCUMENTATI PICCOLI IN TOMBE ETRUSCHE E RESTATI COME CAVALLI SARDI .
I SOLDATI ACHEI AVEVANO I CAPELLI LUNGHI COME I GUERRIERI DI MONTI PRAMA , achei CHE STANNO QUI SOTTO in un vaso miceneo E COME L'ACHILLE ETRUSCO DEL BRONZO QUI SOTTO
CHI NON RICONOSCE GLI ATTUALI COSTUMI DEI PASTORI SARDI ?
NEI GUERRIERI MICENEI CON GAMBALI DI CUOIO SCURO E SCUDO TONDO E CORPETTO DI FESTA IDENTICO AD OGGI E CON ELMO A CORNA DEI BRONZETTI ,
GUERRIERI MICENEI , TROVATI IN UN VASO A MICENE DA SCHLIEMANN LO SCAVATORE DI TROIA , E POSTI QUI SOTTO

è CIECO O SORDO O TONTO
OPPURE è STUPIDO
QUESTO è IL VASO TROVATO DA SCHLIEMANN A MICENE E PER CUI VENNE IN SARDEGNA , PERCHè I GUERRIERI MICENEI DEL VASO ERANO UGUALI AI SARDI DEI BRONZETTI . venne A PARLARE CON IL PAIS CHE MANDO' VIA SCHLIEMANN PER CONTO DELLA CHIESA DELL'IGNORANZA E DEL DOMINIO ,
CHE ANCORA FA DANNO IN SARDEGNA , COME COI GIAGANTI DI MONTI PRAMA nascosti da 35 anni dalla chiesa e dai suoi officianti ,
LA CHIESA IMPEDISCE POI LO SVILUPPO ECONOMICO , STIMOLA LO SCONTRO TRA I SARDI E NON Dà GIUSTIZIA E PREPARA UNA ISOLA DI DESTABILIZZAZIONE BASATA SULL'IRREDENTISMO LINGUISTICO , CHE IN SARDEGNA NON HA MAI FUNZIONATO .
I SARDI HANNO DUE SCUDI DI DIFESA , ANCHE OGGI come il bronzetto , MA NON HANNO QUATTRO OCCHI , COME I BRONZETTI DEL DIO MARTE , OVVERO IL SAPIENTE GUERRIERO
: NON HANNO
QUATTRO OCCHI APERTI ma solo due !!!
e sono ingenui !!!
GUERRIERO MICENEO DI MONTI PRAMA E DONNA DI OLLOLLAI CON IDENTICA CINTURA E FIBBIA, e guerriero con cappelli lunghi come achille del bronzo etrusco che riceve le nuove armi dalla dea teti( iliade !) .

POZZO SACRO IN SARDEGNA FONTE PERSEIA A MICENE

TOMBA SARDEGNA - QUARTU TOMBA DI ATREO A MICENE

NURAGHE S. ANTINE PALAZZO DEI GIGANTI A TIRINTO ( GR )
TOMBA DEI GIGANTI A TRIEI ( ARBATAX- SARDEGNA )

TOMBA DI AGAMMENNONE A MICENE ( GR )
LA TOMBA DEL RE CENTRALE ( AGAMENNONE A MICENE ) E' CIRCOLARE E IL RE E' SEPOLTO NEL CENTRO DEL CERCHIO , MENTRE IL RE PERIFERICO DELLA SARDEGNA ( TRIEI -ARBATAX ) E' SEPOLTO FUORI DAL CERCHIO ( VEDI FOTO TOMBA DEI GIGANTI DI TRIEI - ARBATAX ) SEMPRE CON PIETREFITTTE VETICALI ( COME RECINTO SACRO ! ) E IL SEMICERCHIO E' ORIENTATO A MICENE
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
QUESTO QUI SOTTO NON E' UN NURAGHE SARDO !!!
NO !!!
E' UN NURAGHE NELL'ISOLA DI CRETA ,
NELLA CITTA' DI STYLOS ,
CHE TUTTI VOI POTETE CONTROLLARE ,
A DIMOSTRAZIONE DELLE BALLE CHE RACCONTANO IN SARDEGNA
AI SARDI ,
E NON E' MOLTO
O PER NIENTE BELLO .
FINCHE' POI I SARDI SI ARRABBIANO COI FENICI DI VIA ROMA A CAGLIARI
CHE NON POSSONO AMMETTERE CHE I SARDI NON SONO SINGOLI NE' UNICI , MA SONO MICENEI ERACLIDI ,
PERCHE' DEVONO SMETTERE L'IDEA DI DOMINARLI ,
CON GLI INGANNI CORRENTI
CHIAMATI DISOCCUPAZIONE , FATTA DAI FENICI
TUTTA AD ARTE
PER CERCARE DI FARE SCHIAVI
COL VOTO DI SCAMBIO
( TU MI DAI IL VOTO - IO TI PROMETTO IL LAVORO - E NEANCHE TE LO DO !!!)
DA UOMINI LIBERI MICENEI ERACLIDI


NURAGHI A CRETA MICENEA :
PROVA E RIPROVA DELLA SARDEGNA MICENEA
( E CE NE SONO ANCHE ALTRI NURAGHI A CRETA , IN GRECIA : VEDREMO AVANTI )
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

LIBRO DISTRIBUITO DA : ROMA , LIBRERIA CICERONE -LARGO CHIGI
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NOVELLE
LANUSEINE
Edizioni
La Sfinge.
Novelle
Lanuseine
Poesie,
storia, lingua,cognomi , economia
Sommario
Novelle Lanuseine
Poesie
Storia
Lingua (Cognomi della Sardegna e
linguistica)
Contus
Economia
INDICE
Novelle Lanuseine.
1.
La spada piegata (il
cavaliere Celtico)
2.
Le venti pecore
3.
Monte Tricoli
4.
Piazza Martiri
5.
Gli Avi
6.
La colonia Romana di
Arbatax
7.
I tuoi fratelli sono
(uguali a) i tuoi Avi
8.
La lettura dell'Iliade
(gli Achei)
9.
Il viaggio a Niu Susu
(la vacanza)
10.
La nave Ichnusa, i velieri
11.
Gennargentu, Bau Mela, Tombe giganti
12.
La corsa dei cavalli a Sa Serra (vendemmia a Tucci)
13.
Il castello di famiglia dei Sulis a Taccu (Sulis o Solis, le
popolazioni del sole che vedevano sorgere il sole)
14.
S. Vincenzo
15.
S. Lucia
16.
L'invenzione della ruota (i carrucci)
17.
Sa lissia
18.
Su pani
19.
Gli amici
20.
La visita al prato (in primavera)
21.
La tomba di Iolao (Sardus Pater)
22.
Monte Nulai
23.
I soldi del Re
24.
Distruttori di società (i relitti di Cea)
25.
Lo specchio della finestra
1.
D'estate
2.
Primavera
3.
Gennargentu
4.
Tavolara
5.
Arbatax
6.
Cagliari
Lingua.
1.
Cognomi della Sardegna
2.
Linguistica e grammatica
3.
Vocabolario, frasi idiomatiche
NOVELLE
LANUSEINE
Novelle
Lanuseine
Premessa
La Sardegna ha una storia molto più ricca
e interessante di quanto comunemente è conosciuto.
Anzi, ormai questa consapevolezza è
intuita abbastanza generalmente per la frequenza di vestigia di città e
villaggi nuragici, ma la nozione di storia precisa e ricca, modulata dai fatti
precisi non è molto conosciuta. Questi documenti rinforzano l'idea di storia di
tutto rispetto, fino ai tempi dell'oblio recente.
Una generale cancellazione del passato
lontano (3.500 - 4.000 anni fa), e di quello recente (Romano) è parte di una
cultura di dominio imposta e non vera.
La conoscenza è l'incontro con la storia,
piena di documenti di pregio.
Avamposto Miceneo in Occidente in epoca
antichissima (3.500 anni fa), la Sardegna documenta l'arrivo massiccio di
popolazioni progredite e guerriere che hanno costruito villaggi e torri a difesa
dei villaggi e che tenevano i rapporti con le popolazioni di oriente da cui
venivano i Micenei.
La linea di movimento e di arrivo dei
Micenei può essere quella classica della navigazione Micenea e del commercio
Miceneo, che si è installata su quella più antica della Sardegna con
l'oriente dell'Asia mediterranea che esisteva dall'età della pietra , quando il
commercio con la Sardegna prendeva ossidiana, grezza e lavorata, sale e pelli,
prima della scoperta dei metalli, che poi diedero un altro impulso al commercio
e anche all'arrivo dei Micenei. Questa è la linea Acaia, Creta, Egitto,
Cirenaica, Cartago, Cale (Cagliari).
Dall'Africa si saliva agevolmente con lo
scirocco e si scendeva col maestrale, e nelle giornate chiare le montagne del
Sud della Sardegna sono ben visibili da lontano, e al largo della costa africana
si può intercettare la vista delle montagne del Sud dell'Isola a forma di
Sandalo.
Queste storie vengono raccontate con ciò
che le pietre dicono, i luoghi e gli dei Mani.
| la
lingua sarda
di prof marcello pili |
LINGUA
I COGNOMI DELLA SARDEGNA
I cognomi della Sardegna sono raccolti secondo il significato dei cognomi
che sono: nomi latini di animali (Angius, Porcu, Podda, Pisci etc) più nomi di
frutti (Piras, Pirastu, Meloni, Prunas etc) che insieme danno i cognomi degli
addetti alla agricoltura, come se i Romani avessero dato il cognome
ai Sardi secondo il
loro mestiere. Perciò per l'agricoltura figurano i nomi degli animali per gli
allevatori di animali o pastori, i nomi dei frutti della terra (Piras, Meloni,
Fenu etc), della lavorazione della terra o dei luoghi agricoli (Campus , Ortu,
Putzu etc) e i nomi della lavorazione del pane (Fara, Simula, etc) per gli
agricoltori, per cui il totale dà gli addetti all'Agricoltura.
Poi
ci sono i nomi di strumenti di lavoro (Marras, Farci, Stocchino, Agus, etc) che
indicano gli addetti all'industria e all'artigianato.
Poi
i Notabili addetti (Pubblici) per ramo di competenza (Dessena, De Muro, Dettori,
De Murtas, De Plano, De Montis etc) che insieme a quelli delle qualità
personali (Brundu, Ruju, Basciu, Mancosu, Pintus, Virdis etc) che abbiamo
chiamato cives, come addetti ai servizi, e i militari (Pili, Piliu, Pilo etc),
danno gli addetti ai servizi.
Nel
proseguo verrà data una tabella degli addetti ai vari settori : Agricoltura,
Industria e Servizi , che sarà paragonata con una economia recente della Sardegna
relativamente arretrata (1961).
Il
confronto tra il numero di addetti all'agricoltura, industria e servizi di 2200
anni fa, quando i Romani occuparono la Sardegna e la riorganizzarono dando i
nuovi cognomi in latino secondo il settore a cui erano applicati al lavoro i
Sardi, e gli addetti in percentuale negli stessi settori al 1961, anno
relativamente recente e di economia relativamente arretrata, viene fatto in una
tabella dopo l'analisi della derivazione latina di quei cognomi, qui appresso.
Si
può già dire che la realtà fotografata 2200 anni fa (II guerra Punica) non è
molto diversa da quella del 1961, se non per una maggiore percentuale di addetti
ai servizi, e una minore percentuale di addetti all'agricoltura , quindi con una economia più moderna
e più ricca 2200 anni fa rispetto al
1961.
Questi
dati in tabella sono più avanti commentati ulteriormente.
Qui sotto diamo le categorie di cognomi classificate come mestieri appartenenti all'Agricoltura , all'Industria , o ai Servizi .
|
AGRICOLTURA |
INDUSTRIA |
SERVIZI |
|
Animali
(Pastori) da
Pera (Agric.) Altri
frutti (Agric.) Altri
prodotti agr. (Agric.) Prodotti
del pane (Agric.) Luoghi
agricoli (Agric.) |
Strumenti |
Professioni
(Notabili) da
Pilum Qualità
(colori) Altre
qualità Altri Altre
parti del corpo Colori
altre qualità |
COGNOMI DELLA SARDEGNA
Animali
Qualità
da Pera
(colori)
PIRAS
ANGIUS
BRUNDU
PIRAI
PORCU
RUJU
PIRASTU
PODDA
RUBIU
PIREDDA
PUGGIONI
MURRU
PIRARBA
PISCI
PIRINA
PISCHEDDA
+altro
MULEDDA
professioni + altri frutti
BOI
DE - S - S'ENA
BACCAREDDA
ANGIONI
DE MURO(U)
MELONI
TRUDU
DE (T)TORI
PRUNAS
LEPORI
DE MURTAS
FIGUS
CABRAS
DE LUSSU
MURA
ACCA
(VACCA)
DE-S-OGUS
MELAS
MULAS
DE PAU + altri prod.
ABIS
DE RIU
agricoli
CABIDDU
DE PLANO
SPIGA
PERDISCI
DE MONTIS
CANNAS
PUXEDDU
DE IDDA
ORRU'
(DA
PULIXEDDU)
(DEIDDA)
FENU
DE LOGU
FLORIS
PULIGHEDDU
DE JANA
PALMAS
MURINU
(DEIANA)
PIBIRI
DE (F)FENU
PISU
DE (S)SOLIS
Che sono poi in totale
come
Pastori
Notabili
Agricoltori
Poi
Da Pilum
+ altre qual.
Altri
soldati
(oltre i colori)
PILI (piliti
) MANNU
SULIS
PILIA
BASCIU
SALIS
PILLAI ( pilarius )
MANCOSU
SOLIS
PILLERI ( pilerius ) PIZZINNU
SELIS
PILIU (
pilitum )
LADU
PILLIU
ARZU
+
strumenti
PILO
ARESU
MARRAS
FARCI
Altre :
parti
prodotti
STOCCHINO
corpo
del pane
AGUS
PES
PANI
CORDA
CONCAS
FARA
SPADA
ORECCHIONI
MANIGA
(FARRA)
SULAS
COLLU
PODDIGHE
SIMULA
SASSU
PILLONCA
+
luoghi
DOA
PEDDE
agricoli
CORRIAS
CIUFFU
CAMPUS
ZEDDA (SEDDA)
PALA
ORTU
SERRA
CARCANGIU
CARRONI
PUTZU
PINNA
CAMBONI
(PI)
SCIONIS
MA(R)RONGIU
FODDIS
PITTORRU ( PETTORRA)
MURRU
FOGU
UDA (UDDA)
COSTA
CARBONI
DENTE
colori
altre qualità
PINTUS
VIRDIS
MELIS
CHERCHI
MACIS
LECIS
FLORIS
PISTIS
ONNIS
ARBA
MARCIALIS
I cognomi sono di struttura naturale pagana
DE
S'ENA
Addetti alle fonti
DE
MURO
Muratori e
Impresari
DETTORI
Allevatori di tori
DE
MURTAS
Proprietari di pascoli
DE
LUSSU
Venditori
di roba di lusso
DE-S-OGUS
Oculisti
e medici
DE-S-SANAI
DE
RIU
Addetti
alle acque
DE
PLANO
Addetti
alle terre (governo) di pianura
DE
MONTIS
Addetti
al governo delle terre di montagna
DE
IDDA
Addetti
agli affari urbani (impiegati pubblici)
DE
LOGU
Addetti al governo della pastorizia
DE
JANA
Addetti
al cimitero
DEPAU
Addetti
agli affitti dei pascoli
DESSOLIS
Cappellai
DESSI' Notai e Procuratori
+
Altri strumenti delle Professioni
MARRAS,
FARCI
Zappatori e Falciatori
STOCCHINO
Macellai
AGUS
Sarti e tessitori
LORIGA
Vasai
CORDA
Marinai
SPADA ,
SCUDU , PILI (PILUM) , LANCIONI
Soldati
SULAS,
SULIS, CORRIAS, SEDDA (ZEDDA)
Calzolai, Sellai
SASSU
Muratori, Edili
SERRA,COSSA(U)
Falegnami
DOA,
CUBONI, CARRADA
Vinai
PINNA,CONTU,CARTA (DE
LOGU ) Scrivani
FODDIS,BROCCA ,CARROZZA,CARRUS
(CARROZ SP ) Minatori,
Trasportatori
FOGU,
CARBONI , LIGAS
Fabbri, Fonditori
Tutti si credono eredi di quegli Achei che hanno colonizzato l'Isola con
la realtà del re pastore, quasi ancora oggi esistente come in epoca omerica, e
ciò conferma che gli esempi dei cognomi di Epoca Romana II - I sec.
sono un
esercizio che mette bene in evidenza la classificazione della popolazione in
gente comune(Agricoltori e Pastori), Professioni(Industria), Notabili(Servizi).
I
cognomi sono molto più moderni( 2200 anni fa) dei toponimi,che sono molto più
antichi (3500 anni fa ).Tali sono i nomi di paesi come Nuraminis(città di Minosse:
Nur -a- Minoi ), Noragugume(paese dei cocomeri), Ballao , Narbolia ( paese
arboricolo), Nurra ,Nora (città), Lanusei(dei monti boschosi - Lanuserius-
lanuto = boscoso ), Baunei
(dei luoghi di valli- Baunerius ),Barì ,Orosei(serie di bordi, di costa- Oru
-series ),Barumini(
Baru-dominus, città del Re o Baru -Minoi, capitale del Re Minosse ,
perchè il Re di Sardegna dopo la conquista di Creta ha
preso il nome di Minosse )
DERIVAZIONE DEI COGNOMI
DELLA SARDEGNA DAL LATINO
1) Animali
- Sardo -
Latino
(nom.)
Italiano
ANGIUS
AGNUS
AGNELLO
PORCU
PORCUS
PORCO
PUDDU
PULLUS
POLLO
PODDA
(Pulla da Pullus)
POLLA (Gallina)
PUGGIONI
(da Pullus)
Pulcino, Uccello
CORBU
CORVUS
CORVO
PISCI PISCIS
PESCE
PISCHEDDA
(da Piscis)
PESCETTO
MULEDDA
(da Mula)
(Piccola Mula)
BOI
BOVIS
BUE
ANGIONI
(da Agnus)
(Agnello)
TRUDU
TRUDUS
TORDO
PIGA
PICA
GAZZA
LEPORI
LEPUS (Leporis)
LEPRE
CABRAS
CAPRA
CAPRE
ACCA
(Vacca, Aca)
VACCA
VACCA
MULAS
MULA
MULE
ABIS
APIS
API
FALCHI
FALCO
FALCHI
CABIDDU
CABALLUS
CAVALLO
IBBA
(da Ebba)
EQUA
CAVALLA
MACCIONI CATAL MAXON
GHIOZZO
PERDISCI
PERDIX
PERNICE
PUXEDDU
(da Pulex)
PULCETTA
(da
sardo Pulixeddu)
PULIGHEDDU
"
"
MURINU
MURINUS
TOPOLINO
2) Qualità: colori
BRUNDU
BLONDUS
BIONDO
RUJU RUBER
ROSSO
RUBIU
RUBER
"
NIEDDU
NIGRUM
NERO
MURRU
MUREX
ROSSO
(amaranto)
MORITTU
(di Morus)
MORETTO
(di Mora)
MUREDDU
"
"
MORO
MORUS
MORO
(di Mora)
CANU (CAU)
CANUS
CANUTO
3)
Caratteristiche
CAMBOSU
GAMBOSUS
Gambe lunghe
BASCIU
_________
BASSO
PITTAU
PINCTUM
PINTATO
(colorato)
MANCOSU MANCUS
MANCINO
MANNIRONI
(da Magnus)
GROSSO
PIZZINU
___________
PICCOLO
LADU
PLANUM
PIATTO
ARZU
ALTUS
ALTO
ARESU(Arresi)
ARESUM
MAGRO
MANNU
MAGNUS
GRANDE
LANGIU
___________
MAGRO
LEBIU
LEVIS
LEGGERO
VARGIU
VARIOUS
VARIO
BELLU
BELLULUS
BELLINO
GIUA(T)
IUVAT
Che giova
SECCI SECCI(T ) Che assisste
SEQUI -SECCHI SEQUI(T) Che segue
SIDDI SIDDI(T) Che sta
4)
Altre qualità
PINTUS
PINCTUM
DIPINTI
VIRDIS
VIRIDIS
Dei Verdi
FARRIS
da Farreus
Dei Farina
MELIS
da Melleus
Dei Mieli
MELE
"
MIELE
MACIS
MACIES
Dei Magri
CHERCHI
QUERCUS
Delle Querce
LECIS
da Ilex
Dei Lecci
URPIS
URBIS
Delle città
FLORIS
da Flos (Floris)
Dei Fiori
PACIS
PAX
Della pace
PISTIS
PISTIS
Delle pesti
ONNIS
OMNIS
Di tutti
SALIS
SALIS
Di sale
SOLIS
SOLIS
Di sole
SULIS
SOLUM
Di soli
SELIS
(da Salis)
Di sale
ARBA
ARBORICOLA
Di alberi
MARCIALIS
MARCIA
Di Acque
5) Parti
del corpo
PES
PES
PIEDI
CONCAS
CONCAVUS
TESTE
MANIAS (GAS) MANIGA MANUS
MANI
PODDIGHE
POLLEX
POLLICE
PALA
(da Pala)
SPALLA
CARCANGIU
CALCANEUM
CALCAGNO
PILLONCA
__________
PEDUNCOLO
PEDDE
PELLIS
PELLE
ORECCHIONI
________
ORECCHIONI
MANCA
MANCUS
Mano Mancina
COINU,COIZZA
CAUDA
CODINO
6)
Frutti
PIRAS
PERE
PIRAI
(Piroi)
PERASTRO
PIRASTU
PERASTRO
PIREDDA
PERETTA
PIRODDI
PERETTO
PIRARBA
PERASTRO
PIRINA
PERINA
7) Altri frutti
MELONI
MELONI
PRUNAS
PRUGNE
FIGUS
FICHI
CASTANGIA
CASTAGNE
MURA
MORE
MELAS
MELE
8) Altri prodotti
agricoli
SPIGA
(Cabizza)
SPIGA
(Testa di spiga)
CANNAS
CANNE
BACCAREDDA
Bacca
(Caredda)
ORRU'
ROVO
TEGAS
GERMOGLI
FENU
FIENO
FRONGIA
FRONDE
CHERCHI
QUERCE
LECIS
LECCI
FLORIS
FIORI
PALMAS
PALME
PIBIRI
PEPE
FADDA
FAVA
PISU
FAGIOLI
9) Prodotti del pane
PANI
PANE
FARA
(Farra)
FARINA
FARINA
FARINA
SIMULA
SEMOLA
10) Altro
professioni
DE PAU
DEL POCO
DE
MURO(U)
DEL MURO
DE
MURTA(S)
DEL MIRTO
DES
- S -ENA
DELLA SORGENTE
DE
LUSSU
DEL LUSSO
DE
- S - OGUS
DEGLI OCCHI
DE
RIU
DEL RIO
(Del
Rio)
DE
PLANO
DEL PIANO
DE
MONTIS
DEI MONTI
DE
IDDA
DEL PAESE
(Deidda)
DE
LOGU
DEL LUOGO
DE
JANA
DEI CIMITERI
(Deiana)
DE
- F - FENU
DEL FIENO
DE - S - SOLIS
DEL SOLE
DE
- T - TORI
DEI TORI
11) Altri
strumenti di mestieri
MARRAS
ZAPPE
FARCI
FALCI
FURCAS
FORCONI
STOCCHINO
COLTELLI
AGUS
AGHI
BROCCA
BROCCA
LORIGA
MANICO (di Brocca)
CORDA
CORDA
SPADA
SPADA
SULAS
PUNGOLI
(del calzolaio)
CORONA
CORONA
SCUDU
SCUDO
LIGAS
LEGHE
SASSU
SASSO
DOA
DOGA (di Botte)
CUBONI
BOTTE GROSSA
CUBEDDU
BOTTE PICCOLA
CARRADA
BOTTE DA CARRO
MURGIA
Recipiente per il
formaggio
dolce
CORRIAS
LACCI (di scarpe)
ZEDDA
SELLA
(Sedda)
BACCHIDDU
BACCHETTA
FODDE
(IS)
SACCA
(della Bisaccia)
STAFFA STAFFA
SERRA
SERRA (Sega)
PINNA
PENNA
CONTU
CONTO
CARTA
CARTA
FOGU
FUOCO
CARBONI
CARBONI
ARRAS
PEGNI
COCCO
(Coccoda)
CIOTTOLO
TREBINI
TREPPIEDE
12) Luoghi di
lavoro
CAMPUS
CAMPI
ORTU
ORTO
COSTA
COSTONE
ARGIOLAS
AIE
PUTZU
POZZO
MA(R)RONGIU
LAVORO DI
ZAPPA
13)
Da Pilum
PILI
(Pilii)
PILITI
CON PILO (Pilum)
PILIA
PILITA
CON PILO
PILLAI
PILARIUS
PILARIO
PILLERI PILERIUS
CON PILO
PILIU
PILITUM
CON PILO
PILLIU
"
CON PILO
PILO
PILO (Pilum)
CON PILO
(cioè Militari)
TABELLA TOTALI COGNOMI
1)
Animali
25 (Pastorizia)
2)
Frutti + Prod. agricoli + Luoghi di lavoro agricoli
31 (Agricoltura)
3)
Qualità
25 (Cives)
4)
Altre qualità
18 (Cives)
5)
Parti del corpo
11 (Cives)
6)
Professioni (Notabili)
15 (Notabili)
7)
Mestieri
33 (Artigiani)
8)
Soldati
8
COGNOMI:
TOTALI
----------------------------------------------------------------------------------------------
Agr.
Ind. (Artig.)
Serv. Priv.
Serv. Pub.
(Cives)
Notab.+ Sold.
56
33
54
23
---------------------------------------------------------------------------------------------
TOTALI
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
|
2.200
ANNI |
|
AL 1961
38% 29%
33% |
-------------------------------------------------------------------------------------------------
NOTA.
Nota
al confronto tra occupati 2.200 anni fa e al 1961.
L'industrializzazione
sembra più elevata ora, ma molti mezzi di trasporto che ora sono automobili e
meccanica erano prodotti dall'Agricoltura con la produzione di cavalli e buoi.
Si sa che la meccanica è molta parte per l'industria ed è occupazione.
Si
nota che ,fatta eccezione per l’industria di cui abbiamo parlato, i dati
mostrano una struttura dell’economia più matura e di maggior benessere 2200
anni fa più che nel 1961; questo perché l’agricoltura aveva un peso
inferiore, pur incorporando l’allevamento
dei cavalli che ora come mezzi di trasporto meccanici sono nell’industria.
Gli
addetti ai servizi sono largamente superiori 2200 anni fa rispetto al 1961
,mostrando perciò una situazione di maggior benessere allora, 2200 anni fa.
Questo
conferma la opinione di chi considera
la fine del Medio Evo in Sardegna nel 1950, con benessere inferiore
a quella data al periodo Romano.
Linguistica e Grammatica
L'aspetto linguistico fondamentale del passaggio dal latino al neo latino
è la perdita delle desinenze o suffissi dei nomi con cui anticamente si
indicava il caso o il modo di impiego di quella parola. Ad esempio la parola
Rosa in latino vuol dire rosa , e prende la desinenza in ae come Rosae per
indicare "della Rosa" o "alla Rosa".
Nell'Italiano,
nel Sardo, e in tutte le lingue Neolatine compreso l'Inglese, si generano gli
articoli che non esistevano nel latino (Rosa voleva dire la rosa ma il
"la" non esisteva).
Gli
articoli vengono generati dai pronomi già conosciuti: ipse, ipsa, ipsum, e ille,
illa, illud, usandoli come articoli.
Es.
Il cane viene da stesso cane, o da quel cane.
Lat.
Canis Sardo Su Cani, da Ipsum Cani(s)
Lat.
Rosa
Sardo Sa Rosa, da Ipsa Rosa
In
Sardo gli articoli determinativi vengono dal pronome Latino ipse, ipsa, ipsum
(che in latino vale per stesso, stessa) così:
Sardo
Latino
Italiano
Su
Ipsum
il, lo
Sa
Ipsa
la
Is
Ipsis
i, gli, le
Sos
Ipsos
i, gli
Sas Ipsas
le
L'uso
del dativo plurale (is) o dell'accusativo plurale (sos), non fa differenza perché
le coniugazioni latine vengono abbandonate e ognuno sceglie i casi che
foneticamente sono più confacenti o più comprensibili.
L'articolo
determinativo plurale è unico is, al Centro Sud della Sardegna, diventa invece
sos, e sas al Centro Nord.
In
Italiano gli articoli determinativi vengono da Latino ille, illa, illud.
Latino
Italiano
(il)
(le), il(lo)
il, lo, le
il
(la)
la
il(lu)d
(lu dialettale)
(i)(lli)s
i, gli
La
derivazione in Sardo da ipse, ipsa, ipsum latino del pronome esso, essa,
cioè in Sardo
Sardo
Latino
Italiano
Issu
IPSUM Esso
Issa
IPSA
Essa
Isse
IPSE Esso stesso
Issoro
IPSORUM Loro stessi, loro
è
chiarissima, dato che manca solo la p, e c'è in Sardo anche Isse da Ipse, per sé
stesso, e issoro da ipsorum per loro stessi e loro.
Gli
articoli indeterminativi in Sardo vengono dal numero uno latino unus, una, unum,
Le forme ulteriori di derivazione dopo la
eliminazione delle desinenze delle declinazioni sono:
1)
la semplificazione fonetica come nella parola
Amigdala
che diventa Mendula (It. Mandorla);
2)
la semplificazione grammaticale come nel verbo
Sardo
Latino
Italiano
volo
(o bolu)
volo
voglio
volis (bolis)
vis
vuoi
volit
(bolit)
vult
vuole
che
da irregolare viene ridotto a regolare, semplificando;
3)
si tiene la s per il plurale, non per l'italiano, ma come per il francese
e per l'inglese; s presa dal dativo plurale in is, o dove capita,
es:
Is Canis
Ipsis Canis
I cani
Is Rosas
Ipsis + Acc.
Le rose
Is Porcus
Ipsis + Nom.
I
porci
con
l'accusativo plurale (Rosas) o il nominativo singolare se in s (Porcus è
plurale in Sardo).
4)
Le trasformazioni dei nomi seguono regole fonetiche semplificatorie, e finali di
nome latino diffusi quali nei nomi
Latino
Sardo
Not - orius
Not - Oriu
V -
arius
Vargiu,
si
trasformano così : cioè
- orius e - arius, diventano - orgiu e - argiu perché foneticamente più
semplici.
5) I
nomi che hanno il nominativo strano o irregolare in Latino vengono presi in
Sardo dai casi a desinenza regolare e foneticamente più precisi, es:
Latino
Sardo
Lepus,
leporis
Lepori
Flumen, fluminis
Flumini
Mars, Martis
Martis
Homo,
hominis
Omini
Ciò
mentre gli Inglesi hanno preso Homo per Uomo (trad. Man) e Hominis per Donna
(women), con errore!
Come
d'altronde è mal tradotto in Inglese Muro con Wall che è invece il nome di
Vallo (di Adriano) da loro conosciuto, ma nome erroneamente attribuito al Muro,
chè Vallo indica l'avvallamento antistante il muro e cioè il fossato.
Si
vede anche che gli Inglesi hanno preso il caldo per il freddo (cold); errori che
derivano da mal comprensione della lingua di derivazione come avviene anche in
Sardo. Es:
Accordada
(andare a servizio)
da Accordarsi
Ingurdu
(non affilato)
da Ingordo
Scaddau
(spaventato)
da Scaldato
6)
Vale nella trasformazione del Latino in Sardo anche il principio della
sistemazione fonetica sillabica (più spinta nell'italiano con desinenze sempre
vocali che agevolano il suono e la comprensione), togliendo suoni complessi e di
comprensione difficile, dato il livello culturale basso della fase della perdita
del Latino classico.
Quindi
il Sardo è lingua operativa, volgare, come comunemente è detto, semplificata,
ma efficace (può capitare di vedere ancora oggi bambini alla fonte che fanno
lunghe discussioni in Sardo).
7)
Per quanto riguarda la "vera" corrispondenza col Latino della lingua
sarda del Nord o del Sud, questa sembra una questione infondata perché al Nord,
specificamente nel Nuorese dove si tende a localizzare il "vero"
latino, la pronuncia evidenzia pesantemente il K che non c'è in latino e quindi
tradisce il Greco originario dei Micenei, poi montanari.
Il
Sardo del Nord dice: es.
Sardo
Latino
Italiano
Es.
isko
scio
so
mi
k'ando
eo (gerundio eandum)
vado
e
il Sardo del Sud dice
sciu
scio
so
andu
eo
vado
col
risultato che è più vicino al Latino il Sardo del Sud per fonetica e lettera.
8)
Un altro esempio può essere la traduzione dell'avverbio di luogo hic, haec,
hoc, o hinc (It.: qui, ci):
Sardo Sud
inc'est
Lat. hinc est
It. c'è
Sardo Nord
ink'est
Lat. hinc est
It. c'è
Sardo Medio
iddu est
Lat. hinc est
It. c'è
dove si vede nel Sardo Mediano l'uso
improprio del pronome illud (iddu) per indicare il ci di hinc.
Questo esempio del Sardo Mediano senz'altro indica una non buona
rispondenza al latino, non presente al Sud, e giustificata in zone di regresso e
spopolate della Sardegna nella transizione (Sarebbe come tradurre “c'è” con
“lo è” che è sbagliato).
Poi mettendo a confronto forme verbali del
Sud che sembrano leziose, cadenzate, come:
Sardo
Sud
Latino
inci femmus
hinc fuimus
inci semus
hinc sumus
inci sunt
hinc sunt
si
vede che sono le forme più aderenti al latino e ciò si spiega col fatto che la
zona di Cagliari da cui si irradia questa forma di Sardo era la più ricca e la
più in contatto con la lingua latina.
Le forme Nord per queste frasi sono tutte peggiori:
Sardo
Nord
Latino
bi himos
ibi fuimus
bi simos
ibi sumus
bi sunu
ibi sunt
e
contengono aspirazioni, alterazioni, e fonetica lontane dal latino.
9) In conclusione quindi si può
dire che la differenza di lingua dal Nord al Sud è appurata, ma questa
differenza non individua una maggiore aderenza al latino, chè tutte due sono
aderenti al latino, se non per il Sud che sembra più aderente.
La differenza fonetica al Nord può marcare la presenza della lingua
miceneo - balcanica nei Sardi micenei che sono andati poi nelle montagne e
parlavano una lingua arcaica greca la cui presenza è rappresentabile da
quelle k pesanti, le aspirazioni e il parlare secco,i numerosi nomi di luogo che
sono i luoghi dell'attardamento delle lingue delle origini ( 3500
annoi fa ) , e che si sono trasferiti al
Latino e al Sardo.
Al Sud oltre alla migliore aderenza al Latino, sia di forma che di
fonetica, si può immaginare una influenza della lingua punica, in tal caso
nella fonetica più che nella forma.
Queste due differenze possono rappresentare l'influsso del Punico e del
Miceneo - greco - arcaico sul contesto latino, più generale per tutti, dato che
al Sud pronunciano giustamente k per le parole greche e ci dolce per quelle
latine come scio (u), pertanto non ha senso parlare di maggior aderenza al
Latino se non per il linguaggio del Sud, che pronuncia il k quando è il k greco
e c dolce il c dolce latino di scio. Quindi il linguaggio del Sud è più
aderente al Latino per fonetica e per aderenza letterale mentre al Nord ci sono
storture fonetiche e aspirazioni e minore aderenza letteraria.
Questo può far pensare ad una aderenza fonetica e di modo di parlare
(aspirazioni e modulazione pesante) del linguaggio del Nord al Greco - miceneo
arcaico sopravvissuto nel Latino e al Latino nel Sardo.
La parte Nord (o il Nuorese) è rimasta poi più a lungo lontano dagli
influssi dell'Italiano, Pisano antico e Genovese, che ha determinato un
ulteriore addolcimento fonetico nel Sud rispetto al Nord, fino all'assorbimento
di maggiore quantità di termini italiani o italianeggianti anche in Sardo.
L'arrivo dei Micenei - greco - arcaici con una lingua arcaica è
attestato dalla fonetica greco - balcanica dei Sardi del Nord (Nuorese) e dalla
essenzialità e cadenza del parlare, che sono pregi del linguaggio di 3.500 anni
fa, ma indicano un linguaggio meno evoluto del Latino che è venuto 1.300 anni
dopo, ed è meno flessibile. Così i riferimenti culturali all'essenzialità,
senz'altro positivi 3.500 anni fa, sono all'arrivo del Latino bagaglio da
superare, soprattutto da chi si dice autentico portatore del linguaggio latino e
non è vero.
La ricchezza del mondo latino e classico è rimasta nel parlare più
dolce e meno secco del Sud anche se questa flessibilità non garantisce un
assorbimento effettivo della cultura classica nella lingua. Foneticamente la
lingua del Sud è più flessibile e più aderente al latino.
La modifica fondamentale dal Latino ai linguaggi neo - latini, e la base
del cambiamento delle lingue antiche a quelle moderne, è la perdita della
declinazione delle parole e dei nomi tramite i suffissi o desinenze variabili,
come rosa rosae, con la ricerca degli articoli necessari alla individuazione dei
casi anteponendo le preposizioni appunto e gli articoli ai nomi, come facciamo
ancora. Questo è il passaggio fondamentale dalle lingue antiche a quelle
moderne come il Sardo
(Influenza
del Latino sul Sardo: molta!).
L'influenza del Greco
L' influenza del Greco miceneo antico è precisa nei nomi dei luoghi in Sardegna che indicano termini
della Mitologia greca pre -guerra di Troia e
sono numerosi , come Monte Astìli da Astilo , Genna Silana da Silèno ,
Silanus da Sileno , Sini da Sini , Punta Mummullonis o punta
Maimoni a Tharros da Melaneimones
che era il nome che i Greco Micenei davano ai Fenici .
Es:
Sardo del Sud
Greco
Italiano
Ischidioni
Ischidion
Spiedo
Likittau
Lekythos
Ben curato
o
Allikidiu
da Lekythos
Ben curato
Kantaru Kantaros Bacile -lavabo
Potamincorras Potami ( acqua ) Lumaca- Corna d'acqua
Talassai Talassa Mare
.......... ........ .......
Meta' delle città della Sardegna ha nome greco :
Kalaris ( Da Kale - greco - per promontorio )
Olbia
Tiana
Teu-lada ( Terra di dio )
Monte Idu ( Monte Ida - Teulada )
Elmas
Monastir ( Monastiraki. quartiere di Atene )
Phyrris ( Pirri )
Korodis - Korosa ( Lanusei , da Atena - Koro(ni)dis - coronata )
Selène ( Lanusei -Dea Luna )
Plata mona ( Piatta- mostra )
Pausania ( nome di Olbia )
Chia
Cea ( Focea )
Barumini ( Baru -Minoi . Reggia di Minosse )
Laconi ( da Laconia- Terra di Sparta )
Arridelu ( Da Arridela dal nome di Arianna del Mito di Minosse in greco )
etc etc.........................................
Anche Kale e Kala sono parole Greche, da cui Kalaris (delle Kale) e Kalàri
o Kalaritani, o i vecchi Klari ( di Monte Claro o Kalaro , da cui Kalaris
).
Di
questo nome Kala sono piene le coste: come Cala Gonone, Calasetta, Cala Moresca,
Cala Luna, etc, etc.
Kale che in greco significa Promontorio è presente come toponimo a Troia , nelle carte fatte da Schliemann coi nomi di luogo ( come pure Barhu - città , come c'è in Sardegna Barumini e Barì- sardo ). Oggi Cala è il nome delle spiaggette , ma il significato originario c'è ancora in Italiano con la parola " intercalare " , che vuol dire tra due punti , o punte , o promontori .
(Influenza
generale sul Sardo del Greco: Discreta- Greco Lingua di Sostrato o
sottostratto)
L'influenza del Punico
L'influenza del Punico presente è piccola e solo qualche nome di cosa o
luogo (Surra) e qualche cognome (Sanna) è riconducibile al Punico.
(Influenza del Punico sul
Sardo : poca)
(o Protosardo)
L'influenza del Nuragico è molto conservata nei luoghi (Nur - aghe,
Mog - oro) ma è più difficile riscontrarla nella lingua comune che abbiamo
detto è latina.
Il superamento di questi linguaggi proto sardi è dovuto anche alla complessità e ricchezza della lingua latina necessaria per una vita di relazione e commercio e artigianale più complessa e ricca che nell'epoca nuragica.
(Influenza del proto sardo sul Sardo attuale: poca)
Il Sardo genera l'Inglese
C'è un numero elevato di parole inglesi che hanno un identico termine in
Sardo e vengono dal Sardo ( ? ).
Queste
sono:
Inglese
Sardo
To jump
giumpai
To stress
steressai
Robbish, robbery
sdorrobai
Top
attoppai
Bussiness
bussinadas
Trucks
traccas
Provender
brovenda
Corral
corti
To test
testai
To move
moviri
Paper
paperi
Tomatoes
tamata
Hallò
haiò
Stand
standàli
Famìne
fàmini
Bob
Bobòri
The fort
is fortis (su forti)
Yes, yea
giai
Curtail
corteddu
Exit
essidi
Piccadilly
piccadillu
Car
carru
Steak
sticchiri
Luxury
lugori
Bias
a bias
Judge
giuggi
Groggy
grogu
Creel
scrillitau
Come si vede tutte queste parole Inglesi vengono dal Sardo dove esistono
e si pronunciano nello stesso modo ( Vandalo ? ) .
L'Inglese(
Vandalo ?)
genera il Sardo
O forse bisogna pensare che il Sardo deriva dall'Inglese perché quelle
parole sarde vengono dall'Inglese.
Ma come?
Certo è forte l'assomiglianza di parole che non esistono in Italiano, ma
ci sono in Sardegna e in Inghilterra.
Certo tutte e due sono isole, e quindi adatte a conservare di più le
lingue per l'isolamento. Es:
To
stress e steressai non c'è in Italiano.
To
jump e jumpai non c'è in Italiano.
Bussiness
e bussinadas non c'è in Italiano
e
così via tutte le altre.
Ma basta questo?
L'Inglese e il Sardo derivano dal Latino
Tolto
questo, il punto fondamentale è che l'Inglese è una lingua neolatina come tutte
quelle dell'ex Impero Romano.
Il 90% delle parole inglesi è Latino( basta vedere una pagina qualsiasi
del vocabolario inglese per accorgersene e verificarlo ). Più cento o centocinquanta parole
celtiche o norvegesi - inglesi .
La ragione per cui si dice che l'Inglese non è lingua neolatina deriva
dal fatto che l'Inghilterra (e la Germania) non sono cattoliche e così per
escluderle si è inventato che le lingue non erano lingue neolatine.
Ma i numeri inglesi sono corrispondenti al latino: es.
Inglese
Latino
1
One
Unus
2 Two
Duo
3 Three
Ter
- 4
- 4
- 5
- 5
6 Six
Six
7 Sept Septem
8 Heit
Octo
9 Nine
Novem
- 10
- 10
I
nomi della settimana pure:
Inglese
Sardo
Italiano
Monday
(Moon, Luna)
Lunis
Lunedì
Tuesday (Tuèr, Fr)
Martis
Martedì
Wednesday
Mercuris
Mercoledì
Thursday Jovis (jobis)
Giovedì
Friday
Cenarba
Venerdì
Saturday (Saturn)
Sabatu
Sabato
Sunday (Sun,Sole)
Dominigu
Domenica
Dal confronto tra questi nomi deriva che l'impianto pagano dei giorni
della settimana, secondo i pianeti del Sole, è stato modificato tardivamente di
più in Sardegna per la presenza di esiliati cristiani, togliendo gli ultimi tre
nomi pagani, di cui resta il venerdì in Italiano (dì di Venere) e il Saturday
(dì di Saturno) e il Sunday (dì del Sole), per Sabato e Domenica in Inglese.
Così è ricostruita interamente la settimana pagana, da lunedì al
giorno del Sole.
(Questo con contributi del Sardo, dell'Inglese e dell'Italiano).
Non
ha fondamento l'abitudine di non considerare neo - latino l'Inglese.
Questo
ha spiegazione col tentativo ridicolo di escludere la Gran Bretagna dall'eredità
pagana Latino - Romana, fatto dai cattolici dopo l'abbandono Anglicano (di
Enrico VIII) e Protestante (di Lutero).
Perciò si può concludere che il Sardo e
l'Inglese derivano dal Latino ed è regolare trovare parole corrispondenti perché
corrispondono al Latino.
Quelle parole comuni Sarde e Inglesi , come quelle qui sotto elencate che non hanno radici latine , vengono dall'influenza Vandalo - Norvegese , che è simile all'Inglese .
Così
si può vedere pure che l'inglese conserva il "Genitivo Sassone" che
è genitivo latino della terza declinazione (Homo, hominis; inglese man's), ed
è un esempio insieme al tedesco di incompiuta eliminazione delle declinazioni
per suffissi e desinenze. Ciò denota maggiore rigidità dell'Inglese e Tedesco
nel conservare la lingua o minore elasticità nell'adattarla al meglio, come ha
fatto l'Italiano, il Sardo e il Francese. Nell'Inglese esiste anche il
comparativo latino - ior che rimane negli aggettivi mono e bisillabici come nic-er,
bett-er, lat-er, near-er, etc, etc.
Quindi non si può dimenticare che in Sardegna ci sono stati i Vandali per circa un secolo , e che i Vandali erano Norvegesi , e che i Norvegesi parlano una lingua molto simile all 'Inglese , per cui questa è la relazione diretta del Sardo con l'Inglese senza passare dal Latino , per i nomi che non ci sono in Latino .
Altre
derivazioni dal Latino del Sardo
Continuando, nell'analisi delle desinenze
si vede che
Latino
Sardo
atus
va in adu - au
ata
ada
come
delegatus
delegau
delegata
delegada
e si vede che
orius
va
in orgiu - iu
oria
orgia
arius
argiu
come
notorius
va in notoriu
febbruarius
freargiu
Ciò sempre eliminando le desinenze
consonanti al singolare e chiudendo le sillabe con vocale, ed "s" solo
al plurale.
Derivazioni
dal Latino dell'Inglese
L'Inglese conserva addirittura il Latino netto in:
Plus
Notorius
Media
Major
Minor
Superior
Inferior
Luxurios
etc,
che sono di uso comune e talvolta riprese dall'Inglese in Italiano,
ridicolmente pronunciate all'Inglese anziché in Latino.
Tale
Plus pronunciato Plas
e
Major
Mejar
e
Media
Midia
Per concludere, la derivazione dal Latino Ego dà:
Sardo Deo (Eo, Jeo), Deu (Eu)
Inglese
(e Fr) I, Je (o)
Tedesco Ich (o)
Iam Latino dà:
Sardo Ià, Ciài
Inglese
Yes (Yea)
Tedesco Ià
Sardo es: Ià si lu naro, ciai siddu nau,
Italiano Glielo dico.
Conclusioni
Si
vede che le lingue Europee sono
tutte neolatine come simili (Indo-Europee)
erano anticamente le lingue parlate in
Europa.
Noi
comprendiamo il Francese
e lo
Spagnolo senza
gran studio,
come i
Romani capivano il Gallico o il Celtico.
Per
quanto riguarda la
comprensione dell'Inglese da parte degli Italiani, oggi è
più una questione fonetica che di lingua
perché si capisce di più lo scritto che il parlato.
Ciò
perché le
lingue meridionali
hanno una
buona sistemazione
fonetica
strettamente sillabata con vocali chiare,
e finali con vocale.
(D'altronde, foneticamente
già si
presentano problemi
nel Sardo, dal
Sardo
del Sud al Sardo del Nord o Nuorese, per la presenza di k estraneo
al Latino , per le
aspirazioni e per la cadenza del parlare).
Si
ritorna insomma
oggi come
era anche
nell'Antico, a lingue
di origine
Indoeuropea e simili tra loro in tutta
l'Europa.
L'etimologia di Nuraghe
L'etimologia
di Nuraghe:
in Sardo
Nuragus, Nurake, deriva dal
Sumero Ur,Uruk, città dei Sumeri e della Mesopotamia.
Questo
significato è preso in senso generico di città, o villaggio, come in Greco
Polis .
Il
contatto tra
questi luoghi
lontani e tra le lingue è
stabilito perché i nuraghi
sono torri Assire, e il contatto degli
Assiri con gli Achei Micenei è avvenuto in Asia Minore, e col trasferimento
degli Achei - Micenei in Sardegna si è spostata con loro questa forma di difesa
del villaggio o città, e il Nuraghe rappresentava la città o villaggio.
Quindi
Uruk, Urak, N-urake,S'Uraki (in Sardo di derivazione Miceneo – Antico
o Fenicio ) è
diventato il nome del villaggio, che ora si dà alla sola torre, che pure
rappresenta il villaggio intero, come si è visto con il simbolo del Nuraghe in
una sola pietra scolpita e custodita dentro il Nuraghe (a Palmavera, Alghero), a
rappresentare l'unità del villaggio.
Uruk
- Urak, Nurak (e), S'Uraki , in Latino
diventa Nurakus, o Nurax, o Nuragus, da cui
Nuraghe.
Identiche
derivazioni dal
Sumero Mesopotamico sono tutte le derivazioni di Nur: Nurra, Nurri, Nuoro, Nora
etc, etc, che esistono come toponimi di Villaggio-città, che quindi non è un
toponimo pre - indoeuropeo, ma semplicemente Sumero o Indoeuropeo.
Altre
derivazioni dal Sumero sono
le derivazioni di Ur, con uguale significato
di Nur (cioè città o villaggio) e
precisamente:
Or - istano
Mog - or (o)
Or
- istano ancor oggi si può derivare dal Sardo Ur 'e Istainu: bordo dello stagno
(Ur, Uru = Bordo) o nel senso antico Sumer: Città dello Stagno.
Questo dà anche l'etimologia di oro: cioè Ur, Oru, come città che indica
luogo di pregio, di ricchezza per cui Oro = Ur, Oru = Ricchezza che dà nome
all'oro.
Il
significato di Uru (ancora in Sardo), cioè Orlo, Bordo (per Oristano:
Bordo
dello Stagno), deriva dal fatto che in
Sumero Ur voleva dire sia città (di Ur) che bordo nel senso comune, perché Ur
era la città nel bordo del fiume (Eufrate), e quindi vale nel senso di città e
nel senso comune di bordo (bordo del fiume Eufrate che era in partenza, come
Ur'e Istainu, bordo di Stagno per Oristano è ancora oggi).
Questa
derivazione non
deve dare
meraviglia perché
molte sono
le parole
Sumere ancora presenti, e si veda che in
Sardegna si sono fissate perché isola esclusa da più pesanti influenze
migratorie e dagli stravolgimenti del continente, e quindi ha conservato questi
legami di 3.500 anni fa in parecchi toponimi.
Ci
sono in
realtà altre parole Sumere
comuni, quali i nomi delle classi sociali
della terra Sumer, che sono gli Amelu e i
Meskenu, che in Sardo suonano dal latino Melius (Mellus) e Meschinu, cioè i
Migliori e i Meschini ancora riconoscibili in Italiano. La derivazione
Indoeuropea delle lingue europee è così una derivazione anche dalla lingua Sumer
(vicina all'India) e documentata nelle tavolette Sumer.
D'altronde
anche in
Inglese esiste
un termine
simile a
Nurake che si dice borough
e che vuol dire borgo, villaggio, città e che deriva sempre dal Sumero Uruk
e che è largamente impiegato in Europa, come Nurak(e) è impiegato in Sardegna
per lo stesso significato di villaggio, borgo, etc. (es. Salisburgo, Strasburgo
etc , neigh-bourhood etc, Nuer burgring, Nur-nberg, etc etc ).
Anche
il Latino Urbs viene da Ur, come Urbino, Urbania, Orbetello etc.
In
Sardegna ci sono anche i moderni toponimi ,che prima si chiamavano con Nur e ora si
chiamano Villa, come Villagrande, Villa-nova Tulo, Villanova Franca,
Villamassagia etc., a conferma che il toponimo Nur - Nurake - Nuraki è simile a
quello attuale di Villa.
Continuando
con il significato di Uruk come città, o luogo di pregio, abbiamo anche il nome
attuale della Mesopotamia, come luogo di pregio (la mezzaluna fertile), che oggi
è indicato con IRAQ e IRAQI che viene da Uruk ,luogo di pregio, città
,ed è molto simile a N-uraki, in Sardo, derivato dal Sumero, per luogo di
pregio, villaggio o città.
Il nome nuraghe oggi
rappresenta il simbolo del villaggio-città e la torre,mentre prima era il nome
del villaggio, così come oggi nuovi villaggi si chiamano Villanova, Villagrande
etc.
Dallo
Spagnolo
VENTANA
FINESTRA
PREGUNTA (-I)
DOMANDA (-RE)
ORTIGU
SUGHERO
BERANU
PRIMAVERA
BARROSU
PREPOTENTE
MARRANU (IA)
MAIALE (SFIDA)
SERRA
SERRA
PRATA
ARGENTO
INTREGA
RIFILARE,DARE
ASSUMBRU
PAURA
PRENSA
PRESSA
PRASSA
PIAZZA
TEMPORADA
TEMPORALE
BURRINCU
ASINO
Dal
Punico
SABA
SABBA
(UNA) SURRA
VENTRESCA (molti)
Una surra 'e bastonadas
Tante botte
SANNA
BURLA
Frasi idiomatiche sarde
ORCI BALLA
(da Orcus)
BRUCIA
AISCAU
INESCATUS
ADESCATO
OC ANNU
HOC ANNUM
QUEST’ANNO
AGITORIU
ADJUTORIUM
AIUTO
BELLU PRENDA
(da prehendo) CATTURANDO
ASSUMBRAI
ASOMBRO(Sp.) SPAVENTO
COROMEDDU
CORO MELIUS
IL
MEGLIO
S’AMPULATURA
( da ampullator)
ALZA LA BOTTIGLIA
CARDEDDU
CARDETUS GROSSO LAVORO
IN PISSIRIS
INPISSINIS
CON LA PUZZA
MALA SPESSIA
MALA SPECIES
CATTIVO UMORE
MALA GANA
MALA VOGLIA
MALU ETU
MALO MODO
FORROGAI
FORNUM OCCARE
FRUGARE
UNA SARRETTA
SARRITOR
NON FA PARLARE
A BIAS, A BORTAS
A VOLTE
SA BROVENDA
PROVENDA
FIENO PER I CAVALLI
MURIGAI
MUREX OCCARE
RIGIRARE LA PENTOLA
PRUS A PRESTU
PIUTTOSTO
PRIMEDIA
PRIMAE DIAE
PRIMIZIA
EIA
ETIAM
ANCHE
CIAI
IAM
SI
BECCIU PERDALI
VETUS PETRALIS VECCHIO
COME LA PIETRA
NIEDDU PIGIDU
NIGRUS PICITUS
NERO COME LA PECE
SU CRABU ‘E JUDEU IL
CAPRO DEL JUDEO (parit)
SCOMPOSTO
SU SURPU ‘E GAIRU
IL CIECO DI GAIRO
(che)S’E BAUNEI
SMODATO
(come quello di Baunei)
CURRIDORIU
CURRITORIUM
BALCONE
Contus
S'Omini a berritta
S'omini a berritta est un'omini chi candu essidi de omu non si depidi
scaresci nudda.
Tottu si depidi arregordai poita custu est un'omini ca non podit
sbagliai.
In s'antigu s'omini
fu prus liberu, ma candu est benniu su tempus modernu est prus controllau.
In s'antigu inci fu traballu meda
in prus de fai, sa guerra, ca s'omini balenti si depiat sempri dimostrai.
Meda s'indi contada de sa Brigata Sassari ca poi fudi unu macellu in sa
guerra mondiali, e ind'ha mortu meda.
In dogna famiglia du est unu siu o unu babbu chi ha fattu sa guerra. Ma
ancora indi nanta de unu nonnu chi ha fattu sa guerra 'e Crimea, in su 1855.
In s'antigu meda prus lontanu est erribada genti 'e meda a tesu,
navigatoris e prus esploradoris ca compranta roba 'e valori po da endi e
portanta custa merci a distanza ca mancu si podit crei oi.
In quindici disi s'andada in Africa e poi in Egittu e poi in s'Orienti ca
du e fuit su desertu. Tandu si viaggià meda e su cummerciu torrada a contu ca
fu prus su godangiu de su cummerciu ca su fruttu 'e su traballu in
s'agricoltura.
Tandu toccada a tribulai po difendi su cummerciu, ca podiat capitai ca in
mari s'attoppà genti mala ca indi furà sa cosa.
Po cussu toccada anda in medas in sa navi portandu arrasoas o stoccu e
meda 'e su godangiu s'indi andada po mantenni custa genti.
Però fu s'occasioni e biri sa genti a tesu chi antigamenti fu bennia in
Sardigna, ca Sardu fu su figiu de s'eroi che est benniu cun una spedizioni.
S'est fattu unu monumentu a custu Eroi ca mutianta Iolau, ca eniada de
Grecia cund'unu esercitu migranti.
Candu funt'arribaus a Casteddu, ca tandu mutianta Calàris, po i càlas
chi due iat, ca non fu cungiau ancora su stainu, is Calaritanus anti fattu una
festa manna e tottus is cumpangius de Iolau e de Sardu funti abarraus in
Sardigna, ca prima mutianita Ichnusa.
Cummerciandu torrànta continuamenti in s'orienti e in su viaggiu longu
meda genti fudi occupada in custu traballu.
Ma medas anti pigau su traballu 'e piscadori o de arraminaiu o de
contadinu.
Ma prus erricu fu chini andada in mari a bendi sa cosa in Orienti,
portandu sali, arramini, freccias e peddis.
Su godangiu fu meda ma in pagu tempus est benniu a cuncurrenzia atru
cummerciu ca erribada in Sardigna portandu cosa 'e foras.
Portanta oru, estiri 'e lussu, e ciccanta e fairi schiavus ca non fu
bonu.
Est benniu su tempus de sa guerra e ha toccau a fairi murus in dogna logu
po si difendi e continuamenti inci fu guerra appettottu.
Meda s'indi funt andaus a sa montera e a Gennargentu faendu fortis e
Nuragus, ma su fruttu 'e cussa terra fu pagu e fu solu de su bestiamini.
D'est toccau a difendi custu pagu in medas modus e meda ortas.
In s'antigu sa guerra 'e su cummerciu est finia cun is Romanus e totus
anti agatau traballu e cummerciu liberu.
Ma a pustis de is Romanus est torrau a benni genti 'e foras a imporri
cummerciu e a indi pigai sa cosa.
Cun sa monarchia 'e Savoia su Sardu a torrau a tenni difesa e siguresa.
Ma ha toccau a fai guerras medas.
I,
II e III guerra 'e indipendenza, guerra de Crimea, I guerra Mondiali e poi sa
Segunda.
Recentementi bivianta medas invalidus de guerra, de sa primu guerra
mondiali, e meda indi ìa mortu, ma s'Italia fu liberada e fatta cun sacrificiu
de meda Sardus. Goffredo Mameli, ca est nasciu in Lanusei, o su babbu, er mortu
a bintidus annus po s'Italia.
Cantu Mamelis inci ada in Sardigna?
S'onori 'e su Sardu est onori 'e su Re, ca poniada su nomini a is vias a
Lanusei, ca
funti Via Cavour, Via Garibaldi, Via Siccardi, Via Zanardelli. Genti a postu.
Tottu su traballu 'e sa guerra immoi torrada a essiri inutili. Nemigus de
intru funti distruggendu sa Sardigna, commenti candu is commerciantis de Nora e
Sulci furinti ciccandu 'e fai schiavus e ha toccau a fai sa guerra.
Po cussu s'omini a berritta essit attentu a si ponni sa berritta ca
toccada a tenni conca a postu po non crei a is tontesas de Nora e Sulci ca immoi
funti andandu in sa montera a fairi dannu cun genti de valori ca non tenit
esperienzia de custus falsus.
Po cussu s'omini a berritta essidi sempri a berritta po s'arregodai de
portai conca e non pensai ca potit fai e mancu de tenni sempri calencuna cosa
inpissu 'e conca po non si creiri securu e senza ingannu, ca in cussu etu est
facili agatai genti ca circada de fai fai balentìas.
Po cussu si narat "poni a conca". Aicci s'omini a berritta est
prus seguru 'e biri cun attenzioni ca genti noa er bennia 'e mari e de
continenti e est in is montis circandu genti po fairi balentìas e dannu.
Chini ha bittu meda dannu non creidi a chini circa de distruggi sa
Sardigna oi e si tenit sa berritta in conca e non abarrai senza difesa
ingenuamenti.
Becciu Perdali (Vetus Petralis)
Fu becciu perdali oramai ca si moviada a pagu cun is crabas andandu in
camminu a pasci, e torrada a merici a domu cun sa pubidda e cun is crabas.
Biviada ind'una omu eccia ca teniada is murus nieddus pigidus de su fumu.
Tenianta geminera e cogina paris cun is crabas a papanta latti e casu e
pani, ca calencunu litru s’iddu endianta. Su crabu chi portanta pudesciada a
tesu ca non s’indi podiada e toccada a inci furriai su nasu.
Dogna dì andanta a pasci in camminu e prus fudi in su stradoni ca
agatanta erba po is crabas senza idda pagai.
Istadi e ierru essianta cun d'unu taju e crabas e torranta a merì.
Ni’ e entu, soli e forre 'e dì.
Una dì appu ittu 'e sa ventana ca fu tottu niau e po non fuginai una
femmina eccia camminada scurza in camminu in su ghiacciu.
Custa
eccia biviada a fundu 'e cuss'atru ecciu perdali ca portada is crabas a pasci.
Ancora si narada "mi paris su crabu 'e judeu" candu unu esti
spettenau, e si bi ca in s'antigu calencun 'atru pascià crabas che custu ecciu
ca seus narandu.
Tandu però sa beccesa non fu dannu ca sempri is figius agatanta traballu
e ponianta a postu sa omu e accodianta a is beccius in domu.
Calencunu non accodiat a biri su cambiamentu, chi no is prus sighianta a
traballai a sa beccesa e faianta fruttu 'e su sartu e s'occupanta in sa dì
senz'abarrai senza 'e fai nudda in bidda.
Candu funti erribadas is ferias calencun narada: "ferias?!,
pagadas???
Commenti 'e nai ca non traballas e in prus ti pàganta.
In binnenna si podìa biri su ecciu cun is giovanus e is pipius, tottu
cuntentus ca s'arregorta fu bona e s'agina faiada unu monti in su teloni o in su
pampinu in terra.
Candu enianta is cuaddus po carriai, totus agiudanta, unu s'indandada cun
is cuaddus a bidda e totus a binnennai.
Portandu agina e binnennandu si contànta contus de s'antigu e si naràda
de cussas perdas chi movianta is antigus ca fùrinti mannas, ca is antigus fùrinti
mannus e fortis.
Contus de scusòrgius ca s'agatanta in su sartu o in domu, a sutta 'e su
muru o de su mattoni, ca depias biri in su sonnu chini t'iddu narada.
Tottus contanta calencunu sonnu, ca torrada in su sonnu e narada o no su
scusorgiu.
Tottu cust'òru accuau non s'iscidi de uba enìada, ma immoi funti
scavandu medas tumbas gigantis, nuraxis e domus romanas ca aicci torrada su
contu e si cumprendi ca su scusorgiu inci fudi a beru.
Appu ittu eu monetas punicas agatadas in Seui, ind’unu scusorgiu, e
aici s'indi agatà medas.
Castiandu in su sartu si biìa cosa 'e s'antigu, orrugus de brocca,
orrugus de mola, e calencuna mola eccia fudi intrea in calencuna muredda.
Andandu a mari s'indi biìat atra ‘e cosa, commente 'e nuraxis, pussus
de abba, orrugalla de fonderia, ca parìat stranu poita finu a pagu tempus fa
non s'andada a mari.
Est benniu a contu ca in s'antigu is Sardus andanta meda a mari e medas
nuraxis funti a fund 'e mari.
Tantu si navigàda e prus funti ennius de mari in s'antigu, ca anti fattu
is nuraxis e tombas gigantis e is domus de janas.
Custus beccius chi funti abarraus parìanta biviri in is nuraxis, talunu
cun sapienzia, atrus semplicementi.
Cussu ecciu perdali chi portada is crabas a pasci tenìa prus annus de sa
perda e su nuraxi.
Totus traballànta, ma sa povertadi non fu curpa 'e s'antigu, ca fu prus
erricu, ma curpa 'e maladìa recenti de chini non bolit su sviluppu e su
cummerciu.
Oi medas funti circandu 'e fai dannu senza si biri, po nai ca non seus
bonus e ciccai unu postigeddu e non biri comment 'est sa cosa.
Chini fai dannu est ciccandu 'e fai seraccus e schiavus cun sa
disoccupazioni e ciccandu 'e spingi is atrus a fai dannu.
Su Contu
Su contu fu tandu 'e Samueli, ca fu bandidu e non s'isci cantu mortus ha
fattu.
Si conta ca fu pastori a seraccu e ca fu circau po mancanza 'e
bestiamini.
De tandu fu latitanti e inda mortu meda e fu ciccau appettottu e fu mortu
'e maladia.
Ma meda atrus indi contanta, ca s'isci de candu eus intendiu de
s'attraccu a Monte Maore.
Tandu inci furinti mortus meda e atrus attraccus a Corre Boi e in atru
logu. Inci fu Liandru e Tandeddu.
Mortus meda ha tentu in custas biddas, in Gairu e in Orgosulu po
chistionis de fura o atru contu.
Poi ha tentu sequestrus in tempus ca non fu famini.
E a Pratobello in su muru 'e sa caserma anti scrittu: "Non credo
mancu ca tottus sos bandìtos in fachere sequestros sian solu disoccupatos e
poberos emigrantes………….".
In Correboi, po tempus meda,sa corriera esti stetia sighìa de is
carabineris, ma de tempus meda cussa corriera fu sighìa de is carabinieris, e
in Gennargentu due fu serviziu 'e carabinieris po sa corriera a Bau Mela.
In tempus prus recentis ha tentu sequestrus in Lanusei e in Tortoli e
sempri parit ca non sia po famini.
Parit ca sequestrus sianta prus signali de anticapitalismu. Ca incià
genti ca olit tenni is Sardus in famini comment a is tempus de is Cartaginesus
ca non si potiat fai sa ingia ca fu ricchesa e is Cartaginesus timianta ca is
Sardus si potiant ribellai.
Oi parit su propriu e inci hadi novus cartaginesus chi a bortas funti in
su cumunu e ciccanta sempri 'e non fai fai nudda a is Sardus. Non si potit fai
sa omu, non si potit fai s'impresa e sa buttega, non si potit fai sa omu a mari
e candu olis unu documentu funti sempri storias.
Aici inci hat novus cartaginesus in dogna idda ca fainti seraccus e
schiavus e teninti a non fai nudda, e traballu no indi lassanta fai.
Dogna idda 'e montagna er morendu e in dogna idda inci ha cartaginesus,
ca immoi funti in is montis ca in sa marina inceddus 'anti ogaus cun is
elezionis.
Furint abituaus a istai prus in sa marina, ma immoi dus connoscinti e
inc’iddus 'anti ogàus.
In sa montera ancora non dus connoscinti e funti faendu dannu cun genti
meda ca làssanta disoccupaus, ma non si podit fai nudda 'e traballu. Totu est proibiu de s'anticapitalismu,
chi olit nai famini.
Aici nosu teneus meris ca olinti
poberus e ca funti in su cumunu e non fainti fai sviluppu o attividàdi.
Tottu est proibìu e dognunu depit dipendiri de contributu, de
racumandazioni, de prascèris e po ti fai votai anticapitalismu.
Custus de montagna funti sperimentandu cussu ca in s'antigu iat tentu in
sa marina, ca is Cartaginesus tenianta in povertadi po siguresa e po non essi
indipendentis is Sardus.
Aicci òi funti ciccandu 'e fai su propriu in is monti ca non dus
connoscinti ancora is Cartaginesus e in sa marina inc’eddus
anti giai ogaus e novu sviluppu est partendu. Ma sa guerra est ancora
forti in sa Regioni poita is Cartaginesus si fainti votai ancora in is montis, e
in sa Regioni funti faendu dannu e circandu 'e non lassai sviluppai sa Sardigna
po da dominai.
Commenti faìant in s'antigu, is Cartaginesus, e po cussu non ciàda
occupazioni e sviluppu.
Ca medas possibilidadis in Sardegna ha sempri stettiu, de s'antigu candu
enianta 'e s'orienti a cummerciai e si funti firmaus po su logu bellu e
produttivu.
Torrandu in segus seus torraus a su famini artificiali po su dominiu in
pissu 'e is Sardus.
Ma non tòrrant prus is contus e ormai totus anti ittu ca is Cartaginesus
portant povertadi e chini non bolit morri e famini s'indi scìdat.
Su contu 'e is
banditus est contu 'e s'antigu ca troppu a longu est andau, si non sia ca de
meda tempus su banditismu siat pilotau de s'anticapitalismu.
S'errichesa de su mari chi in
s'antigu ha portau eròis e populazioni, òi podit fai is Sardus benestantis, si
non si impedit de fai traballu e sviluppu, bolendu tenni invecis is Sardus in
povertadi. Su contu 'e s'antigu est su propriu contu 'e òi, de essi seraccus o
podi fai sviluppu e attividadi.
Dialoghi in Sardo (Arregionus)
In domu - A casa
In domu ‘du ha cosa 'e
fai. In casa c'è roba da fare.
Tui circa 'e abarrai in domu ca enit genti. Tu cerca di rimanere in casa
che viene gente.
Prima 'e essìri circa 'e cungiai is fentanas. Prima di uscire cerca di
chiudere le finestre.
Torrandu a domu passu accantu 'e siu Paulinu po comprai pessa. Tornando a
casa passo da Ziu Paulino per comprare carne.
Si non bis sa televisioni non ses contentu. Se non vedi la televisione
non sei contento.
Candu deppu andai a s'officiu 'e su registru scaresciu sempri calencuna
cosa. Quando devo andare all'ufficio del registro domentico sempre qualcosa.
Domingu est festa e inci a genti a praugiu: circa 'e comporai su chi
mancada. Domenica è festa e c'è gente a pranzo: cerca di comprare ciò che
manca.
Immoi soi straccu e minci corcu. Ora sono stanco e mi corico.
Cungia sa fentana prima e t'inci corcai. Chiudi la finestra prima di
coricarti. Deu pesu prestu a mattinu. Io mi alzo presto al mattino.
A su mercau - Al mercato
A su mercau andanta femminas a comporai sa cosa 'e papai. Al mercato
vanno le donne a comprare la roba da mangiare.
Oi non du ha pisci. Oggi non c'è pesce.
Crasi attinti cerasia primedia. Domani portano le prime ciliegie.
Po immoi non serbit atru. Per ora non serve altro.
Castia chi du ha lissa. Vedi se c'è muggine.
Oi soi enniu 'e su mercau carriau. Oggi son venuto dal mercato carico.
Oi du e iat frutta 'e continenti. Oggi c'era frutta del continente.
S'agina sarda est
prus durci. L'uva sarda è più dolce.
Ca non proit, est ca
s'agina est durci. Perché non piove l'uva è dolce.
Immoi deppu essiri, poi andu a su mercau. Ora devo uscire, poi vado al
mercato.
Senza cosa non si potit abarrai, bai e compora 1 a cosa. Senza roba non
si può stare, vai a comprare la roba. Erribau est su pisci? Il pesce è arrivato?
Andandu a Casteddu - Andando a Cagliari
Andandu a Casteddu est camminu malu e mi fai mali sa macchina. Andando a
Cagliari è strada cattiva e mi fa male la macchina
Però du ha cos'è biri. Bellus montis. Però ci sono cose da vedere. Belle montagne.
Arribandu a
Casteddu du est troppu trafficu. Arrivando a Cagliari c'è troppo traffico.
Chi erribas da campidanu in s'istadi parit unu forru. Se arrivi dal
campidano in estate sembra un forno.
Candu enit s'ora e s'indi andai 'e Casteddu deppu pensai ancora a su
viaggiu longu. Quando viene l'ora di andare via da Cagliari devo pensare ancora
al viaggio lungo.
Prima 'e torrai a Casteddu inci olit tempus. Prima di tornare a Cagliari
ci vuole tempo.
Sinunca toccada a andai dogna dì a Casteddu. Se no tocca andare ogni
giorno a Cagliari.
Si depis comporai calencuna cosa 'e valori toccada andai a Casteddu. Se
devi comprare qualcosa di valore devi andare a Cagliari.
Mi soi scaresciu 'e mandai una cartolina 'e Casteddu. Mi sono dimenticato
di mandare una cartolina di Cagliari.
A mari - Al mare
Candu est s'istadi
andaus a mari. Quando è l'estate andiamo al mare.
Po calai a mari toccada a pigai s'asciugamanu e su berrettu. Per scendere
al mare tocca prendere l'asciugamano e il cappello.
Occ'annu ha fattu calori meda. Quest'anno ha fatto molto caldo.
S'annu passau ha fattu entu meda. L'anno passato ha fatto molto vento.
In Gaddura du est sempri entu. In Gallura c'è sempre vento.
Aicci due andanta po sa barca a vela. Così ci vanno per la barca a vela.
Candu du-e-soi duas oras basta, mindi deppu andai. Quando ci sono due ore
basta, me ne devo andare.
Si depis piscai, su fundali est bonu. Se devi pescare, il fondale è
buono.
Toccat a tenni attenzioni a mari, prima 'e fai su bagnu inci olit ora. Ci
vuole attenzione al mare, prima di fare il bagno bisogna far passare il tempo.
Oi essu a piscai a su notti. Oggi esco a pescare di notte.
Occ'annu est prenu 'e
genti. Quest'anno c'è pieno di gente.
Benendu 'e continenti
Torrandu 'e continenti toccat a fai med'oras de mari. Tornando dal
continente tocca fare molte ore di mare.
Primu inci poniat
prus pagu tempus. Prima ci si metteva di meno.
Una dì appu agatau tempus malu. Una volta ho trovato tempo cattivo.
Candu torru in continenti pigu s'aereu. Quando torno in continente prendo
l'aereo.
Candu erribu tengu
ancora oras de trenu. Quando arrivo ho ancora ore di treno.
Po andai a Casteddu inci olit quattr'oras de trenu. Cosa e non crei. Per
andare a Cagliari ci vogliono quattro ore di treno. Roba da non credere.
In s'ierru non fait a viaggiai po su frittu. In inverno non fa a
viaggiare per il freddo.
Po Paschiscedda torranta tottus de continenti. A Natale tornano tutti dal
continente. Po cussu non du ha postu. Perciò non c'è posto.
Medas s'anti fattu sa omu a mari e beninti 'e continenti. Molti si sono
fattì la casa al mare e vengono dal continente.
Erribandu in Sardigna si bit s'isula e Tavolara ca est propriu bella.
Arrivando in Sardegna si vede l'isola di Tavolara che è proprio bella.
DIZIONARIO
Sardo Latino Italiano
Scabessada
(Sp. Cabessa)
Schiaffo
Scantulada
Cantula
Schiaffo
(Lat. Canto - latus)
Scantergiada
Canterius
Schiaffo
Fudi
Fuit
Fu
Cordula
Cordula
Corda (alim.)
Pegus
Pecus
Pecora
(capo
di b.)
Scandula
Scandula
Scheggia
(di le).
(vedi
scandalo)
Mendula
Amigdala
Mandorla
Nomini
Nomen (inis)
Nome
Bragas
Bracas
Braghe (pant.)
Cunnu
Cunnus
Carrabùsu
Càrrabus
Coleottero
Traccas
Tractas
Carri pesanti
(Ingl. Trucks)
Origa
Auricola
Orecchio
Frumini
Flumen (inis)
Fiume
Meurra
Merula
Merlo
Jumpai
Jungo
Saltare
(ingl.
Jump)
Inserta
In serta
Innesto
(in ramo)
Sarmenta
Sarmentum
Vite
Frammentu
Fragmentum
Lievito
Sanna
(Fen. Sanna)
Derisione
Laori
Laboris
Terreno
a grano
Murgia
Muria
Salamoia
(del formaggio)
Smurgiai
Da muria
Fare colazione
Porcu
Porcus
Maiale
Angius
Agnus
Agnello
Agitoriu
Adjutorium
Aiuto (grido)
Rebuliat(da)
Reboleat
Fa vomitare
Serbit, servit
Servet
Serve
Baculi(u)
Baculus
Bastone
da sost.
Trogulu
Troculus
Andare scomposto
Cardafu
Cardo factus
Non maturo
(fig. stupido)
Nemus
Nemo
Nessuno
Tulla
Trulla
Mestolo
Gutturu
Gutturi
Gola (It. cons. gutturale)
Orgiu
Hordea
Orzo
Mesanteri
Mesanterius
Intermedio
(di
figlio)
Surra
(una surra)
(Fen. Surra, ventresca)
Tanti
Orgiòla
Hordiòla
Aia
Citula
Citus-ula
Spicchio (d'aglio)
Badalocu
Vane locus
Chiacchierone
Strigili
Strigilis
Tipo
sottile (magro)
Stravanau
Smodato
Sighenti
Seguente
(di
figlio)
Accolombrau
Aggobbato
(di
legno)
Ingaungiu
Ingannum
Esca, assaggio
Streculai
Strepitans
Masticare
Ingorrosu
Invidioso
Scorporau
Goloso (It. scorpacciata)
Scoffau
Fortunato
(it.
da coffa)
Scunnau
Cunnus
Sfortunato
Sculau(ai)
Disfare
Narboni
Bosco basso
Criai
Fare l'uovo
Fruciri
covare
(della gallina)
Scusorgiu
Abscondorius
Tesoro (nascosto)
Lastima
Pena
Cannaca
Collana
Cuccuru
scargiu
Capriola
(lett. capo-pancia)
Purdoni
Grappolo
Stravanau
Strabalatus
Smodato
(It.
strampalato)
Ingurdu
Non affilato
(di coltello)
Gevi
Tenero
Lebiu
Levis
Leggero
Caddargiu
Calidarium
Caldaia
Freargiu
Februarius
Febbraio
Mischinu
(Sumero meskenu)
Poveretto,
mischino
Mellus
(Sum. amelu)
Migliore
Torrainsegus
Torna in secus
Torna indietro
Sconcorrada
S-cum cornata
Scontro
di testa
Cuncordia
Cum corda
Concordia
(concordare)
Scuncordai
S-cum cordare
Litigare
Cuncursu
Cum cursum
Concorso
Pusti
prangiu
Post prandium
Post pranzo
(dopo pranzo)
Piste,
piste
Pistis, (e)
O
peste, o peste
(accidenti)
Ampulatura
Ampullator
Alzare le monete (a sorte)
Su
laccu
Lacus
Tinozza per abbeveratoio
Oristano
(Sum. Ur, Lat. Urbs)
Città dello stagno
(oru
'e istanu)
(bordo dello stagno)
(uru
'e istanu)
Su
Acu
Ipsum vacuum
La valle
Taccu,
teccu
Tacco,
pianoro
Accordada
Accordata, donna
a
servizio
Scaddau
Scottato, in senso
figurato
da una situaz.
Logu D'oro
Luogo d'oro
(max concentrazione di nur.)
Padenti
Padus
Luogo di fonti
Ordinagu
Ordinalis
Corda all'orecchio dei
buoi al carro
Strumbulu
Stimulus
Bastone con frusta
per i buoi al carro
Ciuali
Juntalis
Legno che unisce i buoi
Scunnai
Cunnus
Vincere
soldi al gioco
Sinunca
Sit nunc
E allora
Eia
Etiam
Anche
Ciai
Iam
Sì (Ted.
ia)
Treulu
Tribulum
Chiasso
Treulai
da tribulum
Trebbiare
Ingorrosu
Invidioso
Peri
Perinde
Pure
Codula
Codula
Pietra
Suttalaccu
Sub lacus
contenitore
(per spillare il vino)
Calloni
Calo(onis)
Portatore di pesi
(stupido)
Lugori
Luxor
Lucentezza
(del mattino)
Dillu
Dictum
Detto
Su Singulu
Singulum
Frutto singolo
(di giuggiola)
A forru 'e soli
In pieno sole
A forru e' dì
Nell'ora più calda
Prantargia
Impianto agricolo
(recente)
Becciu perdali
Vetus petralis
Vecchio
solcato
come
una pietra
antica
Abentau
Ad ventum datus
Distratto
Giassu
Passaggio
S'iskra
Istrum ( Istrumai) Terre di fiume
Appiu
Sedano
Furrighitta
Arnese
di canna
con ruota
dentata
Pertighitta
Pertichetta
(di ramoscello)
Matracca
Arnese
di ferro
per
fare rumore
Scimingiai
Svenire, scemare di forza
Cranculada
Bloccata dal freddo
(di
mano)
Trebini
Trepiede
Appinnigonai
Fare tante
pieghe
(del vestito)
Coccoroni
Grumo di terra
Coccoruddu
Coccorutus
Massiccio (da coccoda)
Coccoda
Coccum
Masso
di pietra
Coccineddu
Coccinus
Asino (cioè di pietra)
Strumbulu
Stimulus
Frusta,
stimolo
Scorporau
Smodato,
di mangiare
(vedi scorpacciata)
Purdiau
Putridatus
Marcio, (di legno)
Insinsulu
Insinsulum
It.
Zanzara
(insinuare)
Nodiu
Notius
Più noto, risaputo
Su
jù
Juntus
Coppia
(giunta) di buoi
Aresti
Agrestis
Agreste, selvatico
Ora
'e scabulai
Scapulare
Ora
di smettere
(il
lavoro)
Scabuladda
da scapulare
finiscila
Coroddis
Coronis(nidis)
cima
Corongiu
"
"
Ponzianu
Abitante di Ponza
(nome
proprio latino)
Famini
Famen (inis)
Fame
Mannu
Magnum
Grande
Mesanteri
Intermedio
(di
figlio)
Pitticcu
Piccolo
Prandiu
asi?
Prandium habes?
Hai pranzato?
Cea
Focea (Fauces)
Foce
Mesucea
Medium focea
Slargo del
fiume
S'iskra
e su pesau
Il piano del fiume
e la costa
rialzata
Klari
(o Kalàri
(Gr. Kale)
Abitanti di Cagliari
o
Kalaritàni)
(nome antico)
Jassu
Jacio
Passaggio (tra muri)
(pertugio)
Pertus
Pertusus
Buco, porta
A
pustis
A posteris
Dopo,
poi
Scrabionau
(da caprum)
Spettinato
Stòri
Astoris
Falco
Primedìa
Primae diae
Primaticcio
(di
frutta)
Scoffau
Fortunato
Portu
Portus
Porto, nome
latino di
Arbatax
Diciu
Dictum
Detto
Muttetu
Mottetto
Rebuliat
Rebuliat
Fa vomitare o nausea
Spirritu
Spiritus
Magro
Cabudanni
Caput anni
Inizio
d'autunno
(anno agrario)
Ocru
Oculum
Occhio
Trudu
Trudus merla
Tordo
Strigili
Strigilis
Sottile
Strigiula
Strigilis
Spazzola
(da strigliare)
Su
sostru
Sostratum
Il soppalco
Su
porci
Porticus
Il
portico
Tampogu
Tam pocum
Tanto poco (almeno)
Carrargiu
Carrarius
Strada di carri
(sp. carretera)
Lunis
Luna - ae
Lunedì
Martis
Mars - rtis
Martedì
Mercuris
Mercurius
Mercoledì
Jovis(bis)
Juppiter (Jovis)
Giovedì
Cenarba
Venerdì
Sabatu
(Jud. Sabba)
Sabato
Dominigu
Dominicus
Domenica
Poddini
Pollens
Crusca
di farina
Bilisoni
Corbezzolo
Lentiscia
Lenticchia
Lentiscu
Lentischio
Ciciri
Ceci
Fa(scedda)
Faba
Fave
Pisurci
Piselli
Samucu
Sambuco
Spinarba
Spina arbor
Cardo
Orrù
Rovus
Rovo
Teria
Spine (cespuglio)
Filici
Filix
Felce
Crobi
Corbis
Corbula
Ita
lastima
Che pena
Tegi
Teges
Trappola per uccelli
Lassu
Laccio, trappola per
uccelli
Prensa
(Sp. prensa)
Pressa
per l'uva
Su
tabiccu
(da tabernaculum)
Il muro
tramezzo
Sa
bovida
Bovilis
La volta,
portico
Standali
Stantalis
Palo alto
(da competizione)
Impirigai
Impigliare
Alloriai
Lorica
Rintronare
(Allorigai)
di chiacchiere
(usa
loriga come giro)
Unu
Unus
Uno
Dus
Duo
Due
Tres
Ter
Tre
Quattru
Quater
Quattro
Cincu
Quinque
Cinque
Ses
Sex
Sei
Setti
Septem
Sette
Ottu
Octo
Otto
Noi
Novem
Nove
Deci
Decem
Dieci
Moddissosu
Pane
casareccio
(morbido)
Moddissi
Mollis
Lentischio
(arbusto morbido)
Cranculai
Fare la mano fredda
Attittirigandu
Tremando
dal freddo
Titia
Segno del
freddo
( es.titia su
frittu)
Attittiradoras
Donne del
pianto
Issoro
Ipsorum
Di loro
Coccorrocci
Ghiaia
di roccia
Cuccuru
(Sum. Kukur)
Cima di pietre
(abitato di
pietre)
Triculi
Triculum
A tre
punte
Murdegu
Mordicus
Pertinace
(arbusto)
Fusti
Fustis
Bastone
(fusto, come
fustigare)
Anguli
Angulus
Pane a forma
(angolato)
Malloreddus
Da malleus
Fatti col dito
Alinu
Alienus
Albero (forestiero)
Aliga
Aliena(res)
Immondezza
Prata
(Sp. plata)
Argento
Prensa
(Sp. prensa)
Pressa
(dell'uva)
Affroddiai
(Lat.Flores)
Far ben vestire
Frustigu
Piccolo
rametto
Pittoriga
Orecchino
Cugumeri
Cetriolo
(da cocomero)
Corcoriga
Zucca
(da
coricare, che
sta coricata)
Inpissiris
Inpissinis
Puzzante (chi
è suscettibile, o sull'orlo)
Occ'annu
hoc annum
Quest'anno
Massulai
Massula
Masticare (la
massula, il boccone)
Streculai
Strepitans
Masticare (con rumore)
Cadìnu
Cadìvus (che cade) Cesto,
per gettare le
cose che vi cadono
Contoniai
Rientrare
(a casa per
cantoni di case)
Nieddu pigidu
Nero come la pece
Gravellu
Graveolaus
Garofano
(profumato)
Peus
Peius
Peggio
Nodiu
Notius
Più noto
Spilurziri(ziu)
Pilus ursi
Pelo d’orso, Rabbrividire
(Pilu 'e Ursu)
(rizzare
di peli)
Arregiolai
Regulare
Pianellare (da fare
(fare)
pianeggiante
il pavimento)
Scursura
Cursor(oris)
Api vaganti
(de Abis)
(novelle)
Simbula
Simila
Semola
(simula)
Trebussu
Triplus
Forcone (a tre forche)
Trevessu
Tribus verbis
Di poche parole
Toponimi di Lanusei
Niu
susu
Nido di sopra
Niu
giossu
Jacio
Nido di sotto
Barigau
Variegatus
Parte
intermedia
Monte Nulai
Mons Lunaris
Monte Lunare
(alba)
Selènis
Selènis
Della
luna
(monte del tramonto)
Trubistis
Rupestris
Delle rupi
Bingialis
Vinealis
Delle vigne
Porcilis
Porcilis
Dei porcili
Coroddis
Coronidis
Delle cime
Padenti
Padus
Dei fiumi
(pad-entis)
Perdaleri
Petralerius
Pietraia
Pissicuccu
(Sum. Kuk, Lat. super)
Cima di su
Cuccuru longu
(Sum. Kuk-ur,
Lat. longus) Cima lunga
Triculi
Tricolum
Monte a tre punte
Marcìa
Màrcia
Acqua marcia
Marcusei
Marcia series
Luogo delle acque
(fonti dell'acquedotto
romano)
Genna settili
Janua subtilis
Porta sottile
Mauru Sauru
Maurus saurion
Luogo dei ficodindia
(frutti mauri)
Sessula
Saxulum(a)
Luogo di sassi
(di
fiume)
Flumini
Flumen(nis)
Fiume
(frumini)
Scala 'e murta
Luogo del
mirto
Calaregus
Discese
Taccu
Tacco,
di pianoro
Elixedu
Ilicetus
Luogo
dei lecci
(da ilex)
Su puleu
Pulex (locus)
Luogo delle pulci
Cardedu
(da cardo) Cardetus
Luogo
dei cardi
Pira onni
Pira omnia
Luogo di tutte le pere
Sa tanca
Luogo
di terre chiuse
Praidis
Petra-ae
Luogo delle pietre
Bau Mela
Vacum melas
Valle
delle mele
Gual 'e ferru
Juntalis
Giuntale (di buoi)
(juali 'e ferru)
di ferro
Cancedda
Cancella
Luogo dei cancelli
Cuccunai
(Sum. Kuk, Lat. narius) Cime
molteplici
Nomi
di città e paesi
Kalaris
(Gr. Kale, lat. Kalaris) Luogo
delle cale
Nuoro
(Sum. Nur, da Ur)
Città
Nurallau
(Sum. Nur, Lat. locus)
Luogo di città
Gonnos codina
Gonnos fodina
Città di miniera
Nuraminis
Città di miniera
Barumini
(Sum.Ur,Lat.Dominus)
Città del Re
Nora
Città
Nuragus
Nuragus
Nuraghe (villaggio)
Nurachi
Nurake(Uruk)
„
Narbolia
(Sum. Nur, Lat. olea) Villaggio delle olive
Barì (Sardo)
(Sum. Bar, da Ur)
Villaggio
Noragugume
Villaggio delle
zucche
(o cocomeri)
Gest-uri
(Sum. ur)
Villaggio
Mog-ur (oro)
(Sum. ur)
Villaggio
Nurri
( Sum. ur)
Villaggio
Nureci
Nurax-cis
Villaggio
Nurra
(Sum. nur)
Luogo di pregio
Nughedu
Nuraghetus
Piccolo villaggio
Nule
(Sum. nur, lat. Locus)
Villaggio
Serra Orrios
Serra orior
Luogo delle origini
Oristano
(Sum. Ur)
Villaggio,
città
(Oru 'e Istanu)
dello stagno
Nuovi
toponimi con Villa, moderni
Villanova
Villa nova
Città nuova
Villagrande
Villa magna
Città grande
Villasimius
Villa similis
Come un villaggio
Villa sostituisce Ur, di Nur, per
villaggio - città.
Nomi
di città o paesi che finiscono in ai, ei dal latino finale in series.
Lanusei
Lanus-series
Luogo della lana
delle
pietre (muschio)
Orosei
(Sum. Ur, Lat. series)
Città dei bordi
(di costa)
Urzullei
Altum series
Luogo
alto
(città)
Baunei
Vacum - series
Luogo delle
valli
Altre forme lessicali :
FORROGAI
FORNUM OCCARE
MURIGAI
DA MUREX
(MURIGADDU)
STRECULAI
STREPITUM
MASTICANDO (ARE)
STRECULANDU
SPEADDU
ANGULI
('E CIBUDDA)
ANGULUS (di pane)
PRUS PAGU
MENO
CARDAFU
CARDO FACTUS (Cardofactus)
(Cardo,
Ablativo)
MARSIGUSA
GRANARILLA
COLOMBERI
MURDEGU
(A)
MORDICUS
ERBA
'E ENTU
ARMIDDA
SOGARGIA
CACCIUMBULU
SCRARIA
FEURRA
FERULA
CARDULINU
BULLETTU
(BOLETUS)
GONNOS-CODINA
(Lat.FODINA )
CITTA’ DI MINIERA
FODDINI
(da FODINA)
CENERE, POLVERE DI CARBONE
FODDI
(da FODINA)
SACCO PER CARICHI
FODDI ‘E
BERTULA
LATO DI BISACCIA (SACCO)
La
presenza di parole come Murigai da Murex e
Foddini e Foddi da
Fodina-Miniera
ci portano al tempo della lavorazione della Porpora e
delle
miniere.
ECONOMIA
PROSPETTIVE
ECONOMICHE DELLA SARDEGNA (NAZIONE
SARDA ED ECONOMIA)
Strabone dice che la Sardegna è un'isola con "molta terra fertile
di ogni prodotto" e così non descrive alcuna caratteristica naturale che
corrisponde ad una regione di poco benessere o di poche possibilità di
sviluppo.
Già dal tempo nuragico la Sardegna era densamente popolata con nuclei
abitativi di rilievo (oggi resti di villaggi nuragici), che per l'occidente
erano allora la vera eccezione di modernità che la Sardegna derivava da
migrazioni belliche dall’Oriente.
Dice Sallustio che le popolazioni Nord - Africane erano derivate
dall'esercito di Eracle (migrazioni belliche) composte da Persiani e Medi che si
era recato in Spagna, indicando i due tipi di popolazione attuale Tunisini e
Marocchini (i Medi) e gli Spagnoli e
i Sardi (i Persiani o i Greco Micenei).
La traccia di quel passato glorioso i Sardi la conservano nelle ziqqurat
mesopotamiche di "monte S'accoddi" e nelle popolazioni che hanno
tracce precise della migrazione che sembra di oggi ma invece è di 4.000 anni fa.
La Sardegna ha dunque tutte le carte in regola per essere protagonista
della modernità, giacchè sempre è stata all'attenzione nel mondo antico per
le risorse pregiate che essa conteneva: ossidiana, metalli, sale, buona caccia
e, dice Strabone, buona terra fertile di ogni prodotto.
Dopo aver passato un lungo medioevo che è finito nel 1950, il boom
economico italiano ha coinvolto la Sardegna come un protagonista integrato nei
benefici e nello sforzo produttivo moderno dell'Italia.
Recentemente, a sviluppo moderno quasi fatto, è sorta l'enfasi della
specificità, della particolarità, insieme ad alcuni segni di devianza
individuale poi più diffusa e di prospettiva politica che non è solida dentro
l'ambito della Repubblica di Platone.
Il valore e la virtù dei Sardi, detta balentìa, continuava la
tradizione Romana della virtus civile e del valore della libertà.
Quello stesso valore che ha contribuito alla formazione dell'Italia
nell'Indipendenza, nella guerra di Crimea e poi con la Brigata Sassari, che ogni
Sardo conosce e ha conosciuto nella prima guerra mondiale, Carso ed altro.
Bisogna evitare che la bontà e la semplicità dei Sardi porti però
questi a spingere con un pedale verso l'obiettivo dello sviluppo di cui tutti
sentono il bisogno e con l'altro verso una situazione socialmente sfilacciata e
di aggressività di cui l'interesse può essere solo quello della divisione dei
Sardi.
Le risorse economiche di base, pur scarse, non sono mai un vincolo della
modernità, ancor meno lo sono quando la Sardegna si vede naturalisticamente la
Regione più favorita e quindi deve solo predisporsi per usufruire di questo
vantaggio.
Ci sarebbe bisogno di riprendere le riunioni dei capi tribù a Serra
Orrios o a S. Vittoria di Serri, per riprendere i discorsi della Sardegna -
Nazione, quando l'isola esposta ad ogni pericolo esterno si realizzava come
Nazione federando le tribù, organizzando le forze, e gestendo i problemi
complessivi con la saggezza degli anziani e capi tribù.
Così, sempre meno discorsi venuti dall'esterno, piani di
industrializzazione che i sardi non hanno deciso, la continuità culturale
interrotta, il rifiuto dell'uso del territorio in senso moderno.
I Sardi, in sé, sanno che queste cose non sono state felici ma si cerca
la soluzione individuale, la perdita della libertà economica, la rinuncia
all'iniziativa, la magra consolazione dell'assistenzialismo che è insufficiente
in principio e in prassi, anche politica.
Che i Sardi parlino tra di loro, prima che per correnti di pensiero
esterno!
Che si distinguano gli uomini di buona volontà, e tra questi quelli che
dicono che vogliono il bene ma senza che a questo voler bene si associ una
realizzazione di bene. Ciò non è molto facile, e
non è molto difficile. I Sardi sono tutti parenti, visto l'isolamento,
pertanto devono essere compatti tra di loro ed aperti agli altri.
Cosa fare consegue: ogni cosa che porta benessere a sé e agli altri, ciò
che si dichiara per bene e si realizza per il bene previsto.
Non va bene lo sviluppo proiettato dall'esterno, quello che i Sardi non
possono valutare, non possono capire né sostenere e che poi se si sfascia non
possono e non sanno sostituire.
Si è visto che
l'Italia ha superato bene la crisi petrolifera delgli anni ‘70 con la
formazione di una nuova economia flessibile in alcune regioni (Toscana, Emilia,
Marche) che limitatamente sta prendendo piede, come piccole iniziative, anche in
Sardegna .
Se i Sardi non vengono deviati da obiettivi di tipo generale,
l'industrializzazione ad esempio, possono intraprendere con profitto piccole
iniziative che crescono. La Regione non sia di freno. Il modello industriale per
la Sardegna non esiste, salvo quella piccola industria che viene stimolata dalla
domanda locale.
Il turismo è quella valvola di contatto
esterno della famiglia sarda con "gli altri" e dove questa attività
può far stare bene tutti. Tutto il resto di attività moderne che si possono
creare ben vengano, perché i settori si evolvono e se i Sardi non fossero
usciti dall'agricoltura, dai paesi, nel 1960, per nuovi lavori e nuove residenze
sarebbe apparso ridicolo oggi il discorso del mantenimento di tutte le attività
tradizionali perché non ci sarebbe
stata modernità . Quindi flessibilità, disposizione al nuovo, salvare il
tradizionale che si può inserire nel moderno.
Il moderno è come quel contatto col mare che i nostri antenati non hanno
disdegnato e da cui sempre viene ogni cosa.
Marcello Pili
Università di
Roma
"La Sapienza"
Roma 17/7/95