LA STORIA DEGLI EROI 

 

                             ACHEO MICENEI (  ERACLIDI !!!

                     CIOE' I SHARDANA  DEL XX  SECOLO ) 

 

                                       DELLA BRIGATA  SASSARI

 

    SITO  ISEGRETI       DI PROF MARCELLO PILI

 

BRIGATA SHARDANA 

 

                                       7 -DIC -09 

                                                                                    

 

 

Questo   è uno stemma   vero :

                                                                                  il mio ,

   Brigata   Sassari  ,  Trieste    1970

 

 

 
                                                                                                                                                                                                                                                           
 

La Prima Guerra Mondiale

 

  La Brigata “Sassari”, erede delle tradizioni del Terçio de Cerdena (periodo aragonese-spagnolo) e del Reggimento di Sardegna (periodo Sabaudo), fu costituita il 1° Marzo del 1915 a Tempio Pausania (SS) e a Sinnai (CA), su due Reggimenti, il 151° e il 152° fanteria, composti interamente da Sardi.

Nel luglio dello stesso anno attraversa l'Isonzo e viene subito impegnata in combattimento.
  Bosco Cappuccio, Bosco Lancia, Bosco Triangolare furono tappe eroiche per il conseguimento del primo titolo d'onore che la Brigata conquistò espugnando le trincee delle "Frasche" e dei "Razzi", meritando la citazione, prima tra tutte le unita' dell'Esercito, sul bollettino del Comando Supremo.
  Spostata dal Carso sull'altipiano di Asiago, nel giugno 1916 riconquistò Monte Fior, Monte Castelgomberto e Casera Zebio. Il 3 agosto i suoi reggimenti ricevettero la prima Medaglia d'Oro.
  Nei tragici giorni di Caporetto i fanti della "Sassari" contrastarono le avanguardie nemiche fino al Piave combattendo con straordinaria coesione morale, disperato orgoglio e granitica compattezza organica.
  Il battaglione "Musinu" fu l'ultimo dell'intero Esercito a passare il Piave, inquadrato e al passo, quasi irridendo il nemico che incalzava.
  Ultimi a ripiegare, i "Sassarini" furono i primi nella riscossa. Sull'altopiano dei "Sette Comuni", nel gennaio 1918, la Brigata fu protagonista della battaglia dei "Tre Monti" (Col de Rosso, Col d'Echele e Monte Valbella) che valse la seconda Medaglia d'Oro alle Bandiere dei reggimenti.
  La Grande Guerra costò alla "Sassari" oltre 15.000 perdite (2164 caduti e 12858 tra feriti, mutilati e dispersi). Caddero 138 Sassarini ogni 1000 incorporati (la media nazionale fu di 104). 6 Ordini Militari di Savoia, 9 Medaglie d'Oro, 405 d'Argento, 551 di Bronzo rappresentano il riconoscimento del valore individuale dei sardi che si batterono all'ombra delle due gloriose Bandiere, ciascuna delle quali venne decorata con 2 Medaglie d'Oro al V.M. (caso rimasto unico nel nostro Esercito, nell'arco di una sola campagna di guerra).
  Nell'ordinamento provvisorio del 1919 la Brigata "Sassari" viene mantenuta tra le Brigate permanenti come riconoscimento per lo straordinario valore dimostrato in guerra.

Periodo 1920-1938

   Nel 1926 assunse la denominazione 12a Brigata di Fanteria inquadrando, oltre al 151° e al 152°, il 12° reggimento di Fanteria della disciolta Brigata "Casale".
   Nel 1934, con il nome di Brigata di Fanteria "Timavo", entro' a far parte dell'omonima Divisione

La Seconda Guerra Mondiale

   Nel 1939 venne costituita la Divisione "Sassari", odinata sui due reggimenti originari e sul 34° Reggimento Artiglieria.
   Iniziata la Campagna di Guerra nei Balcani, il 6 aprile 1941 la Divisione "Sassari" - inquadrata nella 2a Armata Italiana - penetrò in territorio jugoslavo attraverso il Monte Nevoso.
   Infranta in sole due settimane la resistenza dell'Esercito Jugoslavo, il 20 aprile le colonne della 2a Armata, provenienti da nord, raggiunsero Tenìn (oggi Knin) che per circa 2 anni rimase la sede del Comando della Divisione "Sassari".
   Nel luglio 1942 i reparti della "Sassari" diedero corso a vaste operazioni di rastrellamento sul Velebit, conclusesi con la conquista del Monte Vrsa e di quota 1210 di Sdlo.
   Nel marzo 1943 la "Sassari" rientrò nella penisola, per costituire massa di manovra a difesa della Capitale. Dall'8 al 10 settembre 1943, unitamente alle Divisioni "Granatieri si Sardegna" e "Ariete", prese parte alla difesa di Roma, combattendo a Porta San Paolo.
   Il 10 settembre, posta in salvo in maniera avventurosa le Bandiere di Guerra in un monastero presso Monte Mario, i reparti della Diviosione "Sassari" si sciolsero.

La Ricostituzione

   Nel 1958 venne ricostituito in Sassari il 152° Reggimento fanteria e nel 1962, in Trieste, il 151° reggimento fanteria Motorizzato.
   Il 1° dicembre 1988 la Brigata "Sassari" e' stata ricostruita in Sardegna, con la denominazione di Brigata Motorizzata "Sassari" con sede di comando in Sassari, inglobando il 151° ed il 152° battaglione. 
   Dal 1° gennaio 1992 ha assunto la fisionomia di Brigata Meccanizzata ed il suo organico comprende attualmente il Comando Brigata e il Reparto Comando e Supporti Tattici, con sede a Sassari, e i reggimenti 151°, 152° e 45° con sede rispettivamente a Cagliari, Sassari e Macomer. 
   Dal 1992 al 1997, con propri reparti, ha partecipato alle esercitazioni "Forza Paris", alle operazioni "Vespri Siciliani", all'opreazione "Joint Guard" (151° rgt.), e all'operazione "Alba" (151° rgt.). 
   Dal 1° luglio 1998, al seguito del riordinamento della F.A., la Brigata è passata alle dipendenze del 2° FOD perdendo il 45° rgt. "Reggio", perchè transitato alle dirette dipendenze del Vice Comandante del 2° FOD. 
   Dal 7 ottobre 1999 al 15 marzo 2000 ha avvicendato la Brigata "Folgore" nel comando della Brigata Multinazionale Nord (operazione "Costant Forge") dislocata in Sarajevo.


Bibliografia

ALFREDO GRAZIANI, Fanterie Sarde all'ombra del Tricolore, Gallizzi Editore, Sassari, 1981 
GIUSEPPINA FOIS, Storia della Brigata Sassari, Gallizzi Editore, Sassari, 1981 
LEONARDO MOTZO, Gli Intrepidi della Brigata Sassari, Edizione della Torre, Cagliari, 1980 
EZIO M. GRAY, Con le fanterie Sarde, 1918 
GIUSEPPE TOMMASI, Diario di guerra della Brigata Sassari, Roma, 1925 
EMILIO LUSSU, Un anno sull'altipiano, Einaudi editore, 1966 
ERMINIO SAU, Album dei decorati della Brigata Sassari, Gallizzi Editore, 1968 GRAZIETTA LICHERI, Eroi Sardi, Tip. Centenari, Roma, 1919 
F.FATUTTA - P.VACCA, La guerra dimenticata della Brigata Sassari, Editrice Democratica Sarda, Sassari, 1994 
A.PINNA - G.CHIRRA, La Brigata Sassari nella battaglia dei Tre Monti, Delfino Editore, Sassari, 1998 
GIULIANO CHIRRA, Trattare ke frates, kertare ke inimicos, Editrice Chiarella, Sassari, 1996

 

 

 

 notare   quei due tipini con gli occhali  da sole   con  il generale armando diaz

nel 1918   dopo aver sfondato le resistenze   degli austriaci

                                  veri tipini

                                          

                                                                            SEGUE:

 

 

EROI SASSARI  :  EROI MICENEI  FIGLI DI ERCOLE  E TESPIA  , DETTI TESPIESI O ERACLIDI , MIGRATI IN SARDEGNA  3800 ANNI FA .

 

 

 

           

                               DA  PITTURA VASCOLARE

                               MICENEA

                        

VASO MICENEO DI MICENE  CON SOLDATI MICENEI UGUALI AI SARDI , CON UGUALE CORPETTO  E SCUDO TONDO , GAMBALI IN CUOIO SCURO( COME I PASTORI DI NUORO ANCORA OGGI )  DELL'ARMATURA MICENEA , CAPELLI LUNGHI COME I GIGANTI DI MONTI PRAMA ( SARDEGNA )  ED ELMO CORNUTO COME I BRONZETTI   DELLA SARDEGNA .

 

 

 

 

 

 

 

        

 

                      

 

1 ) SOLDATO  BRIGATA SASSARI  E BRONZETTO  SARDO . SASSARI EROI MICENEI   FIGLI DI  ERCOLE

2 ) BRONZETTO  DI CAPO TRIBU’  E SARDO  DI IERI , UGUALI .

                                                                

 

          

        

 

EROI SASSARI  :  MICENEO DELLE ORIGINI ( PITTURA VASCOLARE ! ) E  GIGANTE MONTI PRAMA  COME GUERRIERI  SASSARI 

 

                               

 

MONTI PRAMA  CON OCCHI  APERTI  E BOCCA PICCOLA  (    SIGNIFICA : OCCHI APERTI  E

 PARLARE POCO !!! )

                                                                                                                     

GUERRIERO  ROMANO  DELLA VILLA ADRIANA  DI TIVOLI - ROMA CON SCUDO TONDO COME  I BRONZETTI SARDI  E CON ELMO  - COPERTURA FRIGIA  COME IL GUERRIERO DI MONTI PRAMA   QUI A FIANCO  . L'ELMO SI  TRASFORMA IN BERRITTA  SARDA.

IL RICORDO  DI VIRGILIO  DELLA VENUTA DEI TROIANI -FRIGI   RIMANDA  A   QUEL VIAGGIO PIU' ANTICO  DI 600 ANNI  ( 3800 ANNI FA )  DI  IOLAO  FRIGIO  VERSO LA SARDEGNA  CON I FIGLI DI ERCOLE E TESPIA DETTI TESPIESI O ERACLIDI , POI NURAGICI , PARZIALMENTE TRASFERITISI  NEL LAZIO  QUANDO SONO ARRIVATI I FENICI IN SARDEGNA E POI CHIAMATI ETRUSCHI  , DA CUI VENGONO I ROMANI .  ETRUSCHI EVOLUTISI POI  PERCHE' HANNO MANTENUTO I CONTATTI CON L'ORIENTE  CON  ANCHE RAPPRESENTAZIONE DI ACHILLE  ETRUSCO ( POST  GUERRA DI TROIA  )   CON CAPELLI LUNGHI COME  I GUERRIERI DI MONTI PRAMA SARDI  QUI SOTTO  E LASCIANDO  I SARDI  DI IOLAO  E GLI ERACLIDI- TESPIESI ISOLATI IN SARDEGNA  E SENZA CONTATTI CON L'ESTERNO E QUINDI POI  RITENUTI  SCOMPARSI  CON L'ISOLA  DI ATLANTIDE .  GLI ERACLIDI  NURAGICI FECERO POI  GUERRA CONTINUA AI FENICI COME DESCRITTO PERFETTAMENTE DAL BARONE  MANNO , PRESIDENTE DI CORTE DI CASSAZIONE DEL REGNO SARDO , UNICO VERO STORICO DELLA SARDEGNA ANTICA  ( 1848 ) , NASCOSTO PER FINGERE SCOPERTE  DI PICCOLI UOMINI .

 

SORU  E I NUOVI CARTAGINESI IN SARDEGNA

 I  SARDI  SONO ACHEI NON    FENICI 

NON FRAGAMORUS  ( NURAGHE  DI SANLURI )

 

seppure conquista intiera dell'isola si fece allora dai Cartaginesi, e non si dee questa dire piuttosto occupazione di vari importanti siti e gara perpetua e sanguinosa coi nativi del paese che stavano loro appetto per scuotere o menomare la dura loro signoria.

 

E ben ragione eglino ebbero di tentar ogni modo onde star saldi contro a quelli invasori, se sincere sono le memorie che ne rimangono delle feroci loro istituzioni, e di quella ordinazione specialmente che legge di barbara e stolida vendetta può ben chiamarsi, e che riferita viene dall'autore del citato opuscolo attribuito ad Aristotile. Si narra dal medesimo che i Cartaginesi impadronitisi appena dell'isola, tutte le piante estirparono che di alimento potean fornire gli abitanti e vietarono inoltre sotto pena capitale nuove seminagioni di biade. La barbarie di questa legge non ingenera stupore in chi considera gli autori della medesima esser quelli stessi Cartaginesi che vittime umane immolavano all'ara dei loro Numi, e vittime impuberi, la pace degli Dei implorando col sangue di coloro per la vita dei quali le supplicazioni più frequentemente s'innalzano al cielo.

 

Ben dunque a ragione può credersi che li Sardi ausati quali erano a veder scendere nei loro lidi i romani pretori traentisi dietro codazzo di schiavi, di donne e di garzoncelli, stupito abbiano all'aspetto d'un uomo che null'altro avea d'autorevole apparenza fuorché la severa sua fronte; ed allo stupore la più gran venerazione sarà succeduta, allorquando non più leggi scambiate coll'arbitrio, diritti soffocati dal favore, comandari iniqui, onesti provinciali supplicanti ai piè d'un liberto o d'una sgualdrinella, ma entro le mura del pretorio videro stoica rigidezza e scuola patente del giusto e dell'onesto.  (  Marco Porcio Catone  )

 

                                                                                                                    BARONE  MANNO  ,1848

                                                                                        STORIA DELLA SARDEGNA 

                                           SARDO , PRESIDENTE DELLA  CORTE DI CASSAZIONE 

                                                                                                              

 

ACHILLE  ETRUSCO  ( SOTTO !!!)   RICEVE LE ARMI DALLA MADRE TETI  IN BRONZO ETRUSCO ,  UGUALE AL  GUERRIERO DI MONTI PRAMA  CON I  CAPELLI LUNGHI  DEI GUERRIERI ACHEI   .   IL GUERRIERO DI MONTI PRAMA HA LA CINTURA E FIBBIA UGUALE ALLA DONNA  CAPO DI OLLOLAI.

 

 ACHILLE  ETRUSCO  E' IL FRATELLO  ACHEO DEL GUERRIERO  DI MONTI PRAMA    E  LA DONNA DI OLLOLAI E' SORELLA EREDE DEL GUERRIERO DI MONTI PRAMA

 

 

 

 

  ALESSANDRO  MAGNO , NEL MOSAICO ,

COME IL GUERRIERO DELL'ARDIA-SARDEGNA

 

THOLOS NURAGICHE ( SOTTO !!!)  A CRETA : IDENTICHE ALLA SARDEGNA.

QUESTO DIMOSTRA  QUANTE BALLE  CI RACCONTANO  SULLA STORIA ANTICA DELLA SARDEGNA  CHE E' TOTALMENTE LEGATA  AI MICENEI , PER CUI NURAGICO =  MICENEO , COME SI VEDE DA QUESTE  FOTO SUI NURAGHI A CRETA  , MAI DETTI O SEMPRE NASCOSTI .

I SARDI NON DEVONO SAPERE DI ESSERE  EREDI DEGLI ERACLIDI  MICENEI ,SENNO' POTREBBERO INCOMINCIARE A SOPPORTARE  MENO  I MESTATORI   FENICI  DI CAGLIARI  

    

                

 

COLLEGAMENTI

I COGNOMI DELLA SARDEGNA . DI PROF M PILI

LA LINGUA DELLA SARDEGNA . DI PROF M PILI

NAVIGAZIONE NURAGICO MICENEA  DI PROF M PILI