Straordinario successo delle "Tavole ristrette" alla fiera di Sanpantaleone a Crema! Certo è stata dura, abbiamo montato e smontato un ristorante self service e "a la carte" in 5 giorni ma siamo soddisfatti, sia il pubblico che la critica sono stati favorevoli. Era la nostra prima iniziativa del genere e si è rivelata molto impegnativa e devo dire che, grazie ail contributo dei tavolieri presenti , Nadir del Postiglione e Carlo Alberto del Riottino, oltre al sottoscritto e a Simone del Du Pub, tutto è filato liscio. abbiamo superato la sfida della salamella. Dovevamo provare al popolo della fiera oltre che a noi stessi che era possibile produrre cibo di qualità anche in un contesto così diverso, per proporzioni e ambiente, dal nostro solito. Beh siamo già pronti per la prossima che dovrebbe essere La Sagra di Santa Marta a Pandino, a breve i dettagli.
Digerita la rassegna di primavera le Tavole Cremasche si stanno preparando per la prossima avventura che sarà la Fiera di Sanpantaleone agli "Stalloni"dal 11 al 14 giugno prossimo.Stavolta non sarà divertimento ma lavoro duro; dovremo assicurare il servizio "food and beverage" dalle 9 alle 24, cioè per tutta la durata della manifestazione. A breve i dettagli del menù che sarà sicuramente popolare e cremasco ma con qualche stuzzicante variazione sul tema.. Nel frattempo daremo una mano a Pistone, del Barcelona Cafè, e alla sua battaglia per far conoscere la SLA; il 28 maggio al San Domenico contribuiremo ad allestire il buffet per centinaia di ospiti che presenzieranno l'evento. I dettagli qui
Qui trovate una recensione sulla serata con i vini Caminella
Straordinario successo delle Tavole Cremache l'ultimo giorno di carnevale! Con gli sforzi congiunti dei tavolieri e di Gilberto Brambini la serata brasiliana ha suggellato con grande soddisfazione di tutti il gemellaggio Crema - Rio de Janeiro. I numerosissimi ospiti, malati di saudade, hanno potuto tuffarsi in un'atmosfera quasi tropicale.Il buffet, a base di piatti tipici sudamericani, il sottofondo di bossanova e samba, la caipirinha (grazie a Simone del Du Pub) e le ragazze brasiliane intervenute, hanno trasformato per una sera l'Hostaria San Carlo in un locale d'oltreoceano. Alcune immagini della serata nella nostra pagina delle Tavole Cremache
Continua imperterrita la nostra attività, quest'anno la nostra rasegna di fine inverno sta conoscendo ancora più fortuna del passato. Andremo avanti ancora tutto il mese
Tavole Cremasche e Descurundu unite, nel ristorante "Gibo Brambini". a Rio de janeiro, hanno conosciuto uno dei momenti più entusiasmanti della loro amicizia. Spalla a spalla in una cucina su tre piani, circondati da velocissimi chef locali, i nostri eroi si sono prodotti in una esibizione spettacolare. Carlo Alberto Vailati, Sergio Brambini, Edgardo Volpi, Mauro Benso, Walter Pessina e il commis d'eccezione Simone Morandi, aiutati dalla calda atmosfera carioca, hanno incuriosito i numerosissimi ospiti, fra cui il Console italiano Umberto Malnati. Per 4 giornate, con piatti delle cucina cremasca e ligure, hanno proposto menù molto articolati che hanno soddisfatto tutti. Le immagini che troverete qui vi descriveranno meglio la serata. Al centro di questa pagina ci sono tutti i link per i video.
Click sull'immagine per una visita virtuale del ristorante. Altre immagini
a 360 gradi le trovate nella pagina il locale
Immerso nella tranquilla
campagna cremasca, all’interno di una riserva di caccia, a 2 Km. da
Moscazzano e da Montodine, ad un passo dalle sponde del Serio e dell’Adda,
sorge un ristorante dalla lunga tradizione,
l' Hostaria San Carlo. Rilevata dalla famiglia Brambini nel 1961,
questa antica osteria prende il nome dal patrono del piccolo borgo,
San Carlo Borromeo. Ben presto trasformata in un confortevole
ristorante, si presenta oggi con locali ampiamente rinnovati. Un climatizzato
e capiente salone (200 posti circa) con annessa una terrazza fiorita
si raccomanda per banchetti e convegni in genere, due accoglienti
salette con camino (da 25 e 30 posti) sono invece molto indicate per
il servizio alla carta e per party di piccole dimensioni. I menù proposti
lasciano spazio sia a piatti innovativi che ad altri provenienti
da culture gastronomiche internazionali, senza trascurare la ricca
tradizione locale, che nel periodo autunno-inverno assume una notevole
importanza, raggiungendo il culmine in occasione delle rassegne enogastronomiche
manifestazioni che hanno sempre più successo anche nel nostro territorio.
La collaborazione con altre aziende e strutture permette di ampliare
la gamma di servizi anche nel ramo catering. Le segnalazioni su alcune
delle più importanti
guide del settore sono a testimonianza del notevole livello professionale
raggiunto che consente all’Hostaria San Carlo di ben figurare nel
panorama della ristorazione lombarda.
Ho sempre pensato che 3x2, incentivi a rottamare, credito al consumo e mutui 120% fossero una forzatura alle leggi del mercato ma i numeri non mi davano ragione; adesso che tutto si sta riavvolgendo su se stesso e nonostante le immissioni di denaro l'economia arretra pesantemente i dubbi si aggravano. Cosa fare? In previsione di una iperinflazione che azzeri tutto, bisognerebbe indebitarsi (come del resto stanno facendo gli stati sovrani) acquistando beni durevoli, oppure speculare contro il dollaro che dovrebbe esseere la prima moneta a svalutarsi. Ma saranno sopportabili le tensioni sociali causate da una perdita di potere di acquisto cosi traumatica? Ci dobbiamo preparare alla terza guerra mondiale?
11 maggio 2009
Chissà se Berlusconi ha mai letto questo
"La misura ultima di un uomo non è la sua battaglia in tempi di agio e di serenità, ma la battaglia che sostiene in quelli difficili e avversi. La codardia si chiede: è sicuro? La convenienza si chiede: è politico? La vanità si chiede: è popolare? Ma la coscienza si domanda: è giusto? E arriva un momento in cui un uomo deve schierarsi non a favore di ciò che ritiene sicuro, o politico, o popolare, ma a favore di ciò che ritiene giusto ”. Martin Luther King Jr
25 aprile 2009
Il 25 aprile non è la festa di tutti e dovrebbe essere la festa per nessuno visto che è contemporaneamente la fine di una brutta storia e l'inizio di una fra le più grande vergogne della storia italiana. augh!
11 aprile 2009
Il kilometro zero, la bassa temperatura, i prodotti biologici, la cucina molecolare, fusion e chi più ne ha…
Non c'è dubbio che, come in tutti i campi, i media condizionino ormai pesantemente il lavoro di tutti gli operatori del settore eno-gastronomico. Dove un tempo il bravo oste riusciva a indirizzare la propria clientela grazie al suo carisma, oggi il suo ruolo è in parte sostituito dalla super informazione di cui il settore ha beneficiato recentemente. Da un lato questo ha portato ad un ampliamento dell'offerta sia in senso qualitativo che quantitativo, dall'altro ha deresponsabilizzato osti e ospiti facendo anche perdere un po' di senso critico ad entrambi; con il risultato che per gustare un piatto di formaggi, dobbiamo seguire un orologio invece dell'istinto che ci porterebbe ad alternare i vari gusti. La rincorsa alle nuove tecnologie, accessibili finalmente anche a livello artigianale, ha aumentato enormemente il valore delle preparazioni culinarie e spesso il prodotto finale è superiore all'omologo industriale ma con costi moltiplicati che hanno reso, paradossalmente, meno competitive le aziende più avanzate. Cavalcare costantemente l'onda del culturalmente corretto (es. il km 0) porta ha ideologizzare le nostre scelte con ricadute negative sia nei ricercatori che nei consumatori finali.
29 gennaio 2009
Come sempre dopo le vacanze sono colpito dalla sindrome del ritorno, stavolta con l'aggravante della saudade. Anche i miei amici ne soffrono ma io sono recidivo. L'atmosfera di Rio, dopo anni di appannamento è tornata bellissima , come nei primi anni ottanta. Hanno fatto molto per ripulirla sia dalla spazzatura che dai poveri ragazzi di strada che ci assillavano allora. Le favelas sono sempre in crescita ma conterstualmente anche i loro confort. Non c'è più quell'abissale differenza col tenore di vita europeo, anzi sotto certi aspetti il saldo è a favore dei carioca, si respira infatti un ottimismo che da noi è solo un ricordo. Come nella canzone "Tristeza nao tem fim, felicidade sim" ci sembra di dover vivere tutto l'anno nell'attesa di un'altro carnevale.
10 gennaio 2009
In tre mesi il ghiaccio dell'Artico è tornato ai livelli del 1979, sicuramente grazie alle nostre marmitte catalittiche che hanno ridotto i gas serra!?!?I nostri scienziati capiscono di clima tanto quanto l'uomo influenza il suo cambiamento: 0.
28 novembre 2008
L'economia è stata drogata dal "spendi spendi" (rottamazioni, credito al consumo, finanziamenti per le ferie, mutui per la casa al 120%, ecc.) al punto da favorire l'indebitamento di moltissime persone. Niente paura dopo 7 anni di vacche magre.........
24 agosto 2008
Ogni volta che torno dalle vacanze in Danimarca mi rendo conto di quanto la bell'Italia non sia più cosi bella. E' deprimente tornare da un paese così ordinato e pulito dove tutto funziona come dovrebbe e dove ci si lamenta se il treno arriva con 2 minuti di ritardo.
5 luglio 2008
Adesso Veltroni vuole 5 milioni di firme, forse spera di sommarle ai voti che ha ricevuto l'ultima volta?!
12 maggio 2008
Ci scandalizziamo (molti) per gli stipendi dei poliici e contemporaneamente ci deludiamo (alcuni) per il basso livello dei ministri. Ancora una volta pretendiamo la moglie ubriaca ...Ma se un dirigente d'industria guadagna 10 volte tanto, perchè dovrebbe accontentarsi dello sipendio di stato? Se non possiamo permetterci 1000 dirigenti capaci perchè non ridurli i a 100?
3 maggio 2008
L'apparato dell'amministrazione comunale è da gran tempo una macchina burocratica rotta. Come ogni altra burocrazia inadempiente italiana, ma a Roma ancor più, essa concepisce il «servizio pubblico» anzitutto come un servizio a se stessa e ai suoi membri, in aperta ostilità verso la cittadinanza che dovrebbe servire.
Come volete che si rieduchino a servire l'ordine pubblico spazzini che non spazzano le bottiglie rotte di birra nemmeno in Piazza di Spagna, figurarsi alla Bufalotta, e dipendenti pubblici assenti uno su tre ogni santo giorno, mai controllati e mai puniti perchè protetti dai superiori come dai sindacati.
Così, è impresa disperata sperare che si mettano a combattere i piccoli delinquenti e gli irregolari, i mendicanti e i ladri, dei vigili urbani cui è stato insegnato che il loro compito è fare tantissime multe per divieto di sosta, onde portare più soldi nelle casse comunali: è un lavoro facile taglieggiare i cittadini innocui - di fatto è il mestiere voluttuosamente preferito dalle burocrazie, quell'altro è difficile e pericoloso, ci si guadagnano orari scomodi, contatti sgradevoli, coltellate o denunce del procuratore per eccesso in legittima difesa, insomma solo guai (1) .
Si tenga presente che il capo dei vigili romani s'è fatto il contrassegno da (falso) invalido per parcheggiare dove non ha diritto.
E' il sintomo più chiaro che «il degrado», la «insicurezza», per non dire la «microcriminalità», sono anzitutto dentro l'amministrazione comunale, coincidono con essa. Da lì bisognerebbe cominciare la tolleranza zero. Lì servirebbero licenziamenti esemplari, colpiscine uno per educarne cento, e poi ricostruire quella che alla Bocconi chiamano «la cultura aziendale», la «mission»: instillare nelle teste inadempienti che sono pagate dai contribuenti per servire i contribuenti, e non sè stesse. Vasta impresa.
Può farla Alemanno? Non può farla perchè AN non è il mitico fascismo, ma è la rappresentanza politica di un ceto sociologico preciso: i piccoli statali centro-meridionali.
Quelli meno pagati nell'ordine della Casta (in ogni caso, il 37% in più dei lavoratori privati di pari livello), ma col posto inamovibile e i micragnosi privilegi connessi, il diritto all'assenza, lo spaccio interno, la «precedenza» nell'uso dei «servizi» che per gli altri non ci sono mai.
AN non può nè vuole alienarsi il suo elettorato, la sua «forza», che a Roma è una maggioranza potente. Alemanno poi è antropologicamente uno di questo mondo: l'impiego pubblico, la moglie alla RAI, le «precedenze», la conoscenza dei «regolamenti»...
Così, ha già annunciato il lancio di grandi progetti: che significa consulenze che dureranno decenni. E finirà per fare quel che ha fatto Veltroni: notti bianche, estati romane, concerti rock gratis, cineforum senza biglietto. Lasciando le bottiglie di birra spezzate, le scritte sui muri, le zingare ladre dove sono.
Il guaio - per costoro, la «destra» che ha «vinto» - è che hanno ricevuto un mandato così vasto e inequivocabile, che per loro sarà difficile nascondersi, alla prima inadempienza delle promesse, dietro il dito del «non è di mia competenza», del «sono stato ostacolato». Con quel mandato, la gente gli chiede di «prendersi» i poteri che gli mancano, in un duro confronto con gli altri poteri frazionari.
Ma per far ciò bisogna avere le cosiddette «palle», il che significa: smettere di pensare in termini di riforme, e prendere atto che ci vuole la rivoluzione; e subito dopo, domandarsi se uno se la sente di assumersi iniziative e responsabilità rivoluzionarie. Se non se la sente, uno non dovrebbe nemmeno aspirare a una carica in cui, senza poteri, ha solo da perdere la faccia.
Invece, il buongiorno l'abbiamo visto dal mattino: chiaramente Berlusconi non vuole, stavolta più che mai, nessuno scontro. Nessuno con i sindacati. Nessuno con le procure. Nessuno con i prelati. Nessuno.
Soprattutto, nessuno con la Caste e le sue sottocaste inadempienti, il cui potere consiste nel «non lasciar fare», e in quanto tale è invincibile. Un altro governo democristiano, ornato con superfluità come la croce celtica, notti bianche col Bagaglino anzichè Guccini, e il Ponte di Messina, o Alitalia «nazionale».
Già il Salame ha detto al proposito: se l'Europa continua a porre ostacoli, l'Alitalia la compra lo Stato. Ecco in che mondo vive, come intende rispettare i contribuenti che l'hanno votato: lui farebbe ricomprare Alitalia e i suoi 20 mila fancazzisti all'erario. Per fortuna, non è possibile.
Ma intanto, già il nuovo governo non ancora insediato fa sapere che non taglierà l'IRAP, la tassa sulle perdite aziendali... si trema a pensare che l'Italia avanza nella crisi storica del sistema mondiale, politico e capitalistico, con una simile classe dirigente.
Il che non significa, s'intende, che la «sinistra» sappia far meglio. Che Veltroni, Visco e Pecoraro Scanio abbiano una qualche credibilità maggiore e una migliore volontà di governo. Ma dopotutto non è colpa di Veltroni, che fra poco sarà sbranato dalla sua stessa «sinistra» avendo perso Roma.
(m.blondet)
23 febbraio 2008
Ho visitato recentemente città europee considerate un tempo non al nostro livello, devo dire che sono invece rimasto piacevolmente sorpreso di trovarle frizzanti, moderne e vive.
5 dicembre 2007
Prima la storia delle intercettazioni, adesso lo sfruttamento
commerciale di delitti o presunti tali, ma è possibile che non si possa
fare qualcosa per impedire questo degrado, possibile che un magistrato
non abbia i poteri per fermare i vari Vespa, Mentana, Sundas e tutti
quelli che senza pudore processano, publicizzano e vendono la pelle
di chiunque abbia la (s)fortuna di apparire nelle prime pagine dei
giornali per i crimini commessi.
20 Novembre 2007
Il Berlusca gioca d'anticipo, stavolta vuol fregare
tutti, se si accorda con Veltroni, un proporzionale con sbarramento
e un grosso premio di maggioranza gli darà l'immortalità!!
27 Luglio 2007
Ie tutto sbagliato tutto da rifare! che gaffe, tutto
rimandato a settembre come ben si confà ai cattivi alunni. Buone ferie
a tutti!
20 Luglio 2007
Stavolta Prodi ha bleffato come un vero giocatore
di poker, se i rossi votano no sulle pensioni va a p..il governo ma
anche le loro ferie. Vediamo come và........
23 giugno 2007
Si vede che la mia testa era impegnata altrove! Dopo
tre mesi riprendo la mia rubrica di polemiche. Sono stato in Scozia
un paio di giorni ma sufficienti per capire che la bell'Italia è un
ricordo del passato.
22 marzo 2007
Bertinotti è, coerentemente, orgoglioso. Lo erano
anche i partigiani dopo l' 8 settembre 1943. Errare è umano...........
20 marzo 2007
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perchè un
operazione, per me, così palesemente immorale ci viene presentata
con questi toni trionfalistici. Il governo passato aveva ottenuto gli
stessi risultati nello quasi stesso modo, pagando gli ostaggi a fior
di dollari, ma questo ha superato ogni limite sborsando denaro e ottenendo
dal governo Afghano il rilascio di prigionieri talebani. Ma la cosa
grave è che mentre fino ad
ora si era sempre negata la natura dello scambio, adesso spudoratamente
la si ammette facendo pure i nomi degli scambiati. Ma gli americani
dove sono? Dov'è finita la forza che sacrificando
Moro ci ha permesso di sconfiggere le BR? I giornalisti sono diventati
improvvisamente reticenti solo perchè si è trattato
ancora una volta di un loro collega? Ma non ci rendiamo conto che così esponiamo
ad una continua minaccia ogni nostro connazionale in missioni delicate
all'estero.
5 marzo 2007
Pur di stare in sella adesso hanno inventato le maggioranze variabili,
per governare vorrebbero i voti del centro-destra per la Tav, le pensioni
e per l'Afghanistan; per i dico dovrebbero raggranellare voti un po'
dappertutto, per il confitto d'interessi tutto tace, evidentemente
gli interessati agli interessi sono pochi (o molti) e da ambo le parti.
Fanno ridere ma se ne fregano l'unico loro interesse è arrivare
a 2 anni sei mesi e un giorno cosi dopo i “pensionati baby” avremo
anche i “parlamentari pensionati baby”
25 febbraio 2007
Non si torna indietro, gli italiani vogliono l'alternanza
che solo il maggioritario ci può garantire. Con delle piccole
correzioni come lo sbarramento al 4/5 % la precedente legge elettorale
sembra condivisa dalla maggioranza degli italiani che pochi anni fa
si furono espressi invano per eliminare anche il rimasuglio di proporzionale.
Ma perchè D'Alema, Berlusconi, Fini e Rutelli, con il loro 70%,
non si accordano in tal senso e danno un calcio a tutti gli estremisti
di ambo le parti?
25 febbraio 2007
Abbiamo scardinato la prima repubblica perchè i partiti al
governo erano sempre gli stessi e questo ha portato alla corruzione
dilagante, adesso ci accorgiamo della difficoltà a riformare
il paese da parte di coalizioni troppo eterogenee. Se la nostra priorità è la
governabilità allora la prossima legge elettorale dovrà creare
le basi per parlamenti meno democratici (con uno sbarramento del 4/5
% inevitabilmente molte minoranze verrebbero escluse). Non mi sembra
un grave danno gli italiani. Caro Diliberto con il tuo 2% non puoi
pretendere di imporre la volontà di pochi manifestanti manipolati,
il resto del popolo di sinistra vuole ben altre balle!
23 febbraio 2007
Se Prodi non prende la palla al balzo e si libera
delle teste calde del suo governo non andrà molto lontano. Purtroppo per lui sono
quasi tutti rappresentanti della “sinistra radicale”e trovare alternative
da quelle parti è un'impresa molto ardua
22 febbraio 2007
Il peccato originale sta tutto nel enorme programma stilato in vista
delle elezioni che per accontentare tutti è diventato elefantiaco
aggiungendo commi e paragrafi a pioggia.
Solo ora ci si rende conto che è diventato come la bibbia che
ha generato tre religioni cosi diverse e contrapposte, aperto ad ogni
sorta di interpretazioni. Prodi adesso vuole carta bianca ma se non
ridimensiona i suoi progetti a poche essenziali linee condivise dalla
sua litigiosa maggioranza non andrà lontano e la sua carta bianca
servirà a ben altro. Certo cosi facendo la stagione delle riforme
sarà rimandata ai posteri ma dopotutto che cosa è riuscito
a riformare in 8 mesi di governo assorbito per 3//4 dalla finanziaria?
Dietro l'angolo rimarranno comunque scogli a pelo d'acqua (come la
base di Vicenza) che non rientreranno in nessuna previsione o programmazione
ma tanto la navigazione sarà comunque a vista.
Insomma i comunisti non possono fare a meno di scendere
in piazza o scioperare sembra non sappiano fare altro, hanno aspettato
60 per governare e in 8 mesi non sono stati capaci di far altro che
litigare e dimostrare di non vedere molto lontano dal proprio naso.
Parlano di ascoltare la piazza come se 100 o 200 mila manifestanti
contassero più di 15 milioni( - 4 milioni circa che la pensano
come loro) che hanno invece interesse solo ad un governo di sinistra
che comunque stia con i piedi per terra sapendo che le buste paga non
raddoppieranno e che in pensione si dovrà andare a 65 anni se
vogliamo avere ammortizzatori sociali più adeguati.